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Iscrizione categorie protette art.18 L.68/99

Modalità di iscrizione nell’elenco delle categorie protette (art. 18 Legge 68/99)

La richiesta d'iscrizione all’elenco delle categorie protette ai sensi dell’art. 18 della legge 68/99 deve essere fatta dai diretti interessati, presso gli sportelli del Centro per l’Impiego.

La legge 68/99, che ha abrogato la precedente legge 482/68, prevede che l’iscrizione sia possibile per coloro che appartengono a queste categorie:
• orfani e coniugi superstiti dei deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero a causa dell'aggravarsi di invalidità riportate per tali cause;
• coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro, esclusivamente in via sostitutiva dell'avente diritto a titolo principale;
• profughi italiani rimpatriati;
• vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, anche se non in stato di disoccupazione;
• familiari delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, esclusivamente in via sostitutiva dell'avente diritto a titolo principale e anche se non in stato di disoccupazione.
Per ciascuna fattispecie è necessario produrre la certificazione attestante la specifica condizione:

1. Orfani di guerra: certificato d’iscrizione nell’elenco generale tenuto a cura del Comitato provinciale dell’Opera Nazionale Orfani di guerra presso la Prefettura.

2. Coniugi superstiti di deceduti per causa di guerra: dichiarazione rilasciata dalla Direzione generale delle pensioni di guerra, nella quale deve essere esplicitamente dichiarato il godimento della pensione di guerra.

3. Orfani e coniugi superstiti di deceduti per causa di servizio: dichiarazione dell’Amministrazione presso la quale il deceduto prestava servizio, attestante la condizione.

4. Orfani e coniugi superstiti di deceduti per causa di lavoro: dichiarazione dell’INAIL attestante che il genitore/coniuge è deceduto per causa di lavoro.

5. Profughi: attestazione della condizione rilasciata dalla Prefettura del luogo di residenza.

6. Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata: certificato del Prefetto del luogo di residenza.

7. Coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro (sono i cosiddetti equiparati):
• dichiarazione attestante che il genitore/coniuge è Grande invalido, rilasciata dall’ONIG per gli invalidi militari o civili di guerra, dall’INAIL per gli invalidi del lavoro, o dalla Pubblica Amministrazione di appartenenza per gli invalidi per servizio
• dichiarazione attestante che il dante causa è divenuto permanentemente inabile a qualsiasi attività lavorativa per fatto di guerra, o per servizio, o per causa di lavoro, rilasciata dalla commissione medica competente.

Condizioni particolari
  • Gli orfani ed i figli delle persone riconosciute grandi invalide per causa di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi solo se, al momento della morte del genitore oppure al momento in cui lo stesso è stato riconosciuto permanentemente inabile, erano minori o di età inferiore a 21 anni se studenti di scuola media superiore e a 26 anni se studenti universitari, a carico.
  • Dal 1 gennaio 2008 le disposizioni relative al collocamento obbligatorio previste per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata sono estese agli orfani o, in alternativa, al coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell’aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro.


Contatti per i lavoratori

E’ possibile richiedere un colloquio informativo e di orientamento, nonché mantenere i contatti successivi con gli operatori:
Enrico Vallino (tel. 015 – 8480687)
Lorena Lucchin (tel. 015 – 8480691)
Collocamento obbligatorio
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