Piano Provinciale per lutilizzo delle risorse del Fondo Regionale disabili relativamente al triennio 2008 2010
La Provincia di Biella, nellambito dellattività mirata alla promozione dellintegrazione lavorativa e al sostegno dellinserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili, ha approvato il Piano Provinciale per lutilizzo delle risorse del Fondo Regionale disabili relativamente al triennio 2008 2010.
Coerentemente con i principi espressi dalla Regione Piemonte, le risorse del Fondo consentiranno di:
I. reperire risorse specialistiche da inserire nel gruppo di lavoro del collocamento mirato del Centro per limpiego in modo da presidiare nel modo più efficace laccompagnamento allinserimento lavorativo, sostenere lattività di costruzione della rete degli operatori impegnati negli inserimenti lavorativi dei soggetti svantaggiati e implementare lattività di consulenza e incontro con le imprese.
II. favorire liniziativa progettuale dei servizi territoriali, della cooperazione sociale e delle associazioni a tutela dei disabili al fine di realizzare iniziative di ampio respiro e innovative con una ricaduta strutturale sullintero territorio, creando una rete di sinergie efficaci;
III. incrementare la realizzazione di inserimenti lavorativi attraverso la presentazione di progetti individuali su iniziativa dei soggetti previsti dall art. 11 comma 5 della legge 68/99 (cooperative sociali, consorzi, organizzazioni di volontariato) e attraverso lattività propria del servizio di collocamento mirato;
IV. sostenere le imprese non solo con una più intensa attività di consulenza e collaborazione amministrativa ma approntando un sistema di incentivi alle assunzioni, oltre a misure di sostegno anche economico per lattivazione di periodi di tirocinio che prevedano lerogazione delle borse lavoro e il rimborso delle eventuali spese sostenute per la formazione e il tutoraggio del lavoratore.
Il piano, che impegnerà complessivamente 558.000,00 in tre anni, è suddiviso in due ambiti di applicazione: ambito A) assistenza tecnica e ambito B) attività di inserimento lavorativo.
Il primo, a cui sono dedicati 45.000,00 , consentirà di reperire una risorsa specialistica esterna in grado di offrire servizi mirati allutenza più complessa ma anche di supervisionare lattività svolta nel suo insieme dallufficio favorendo lintegrazione delle attività svolte dal CPI con quelle degli altri servizi territoriali.
Lambito B, invece, a cui è dedicata la maggior parte delle risorse finanziarie (513.000,00 ), consentirà di realizzare attività specifiche, fra cui più dettagliatamente:
1) Sarà predisposto un bando di chiamata per la presentazione di progetti per linserimento lavorativo di soggetti disabili che presentano una diagnostica particolarmente complessa, realizzati da enti che svolgano in modo integrato attività di sostegno e inserimento lavorativo.
I progetti potranno ottenere un contributo fino a un massimo del 95% del costo complessivo e dovranno essere sottoscritti dai diversi servizi che, per i diversi ambiti, hanno in carico i soggetti disabili.
La valutazione degli stessi sarà fatta nel rispetto degli atti di indirizzo regionale e con lausilio di funzionari provinciali del servizio formazione e del servizio politiche sociali.
Presso lUfficio collocamento mirato del Centro per lImpiego sarà attivo lo sportello di raccolta dei progetti con funzione anche di consulenza e supporto alla elaborazione delle iniziative.
2) Potranno inoltre essere realizzati progetti individuali di inserimento lavorativo rivolti ai due target individuati dalla Regione Piemonte:
disabili iscritti alle liste del collocamento mirato con una riduzione della capacità lavorativa pari o inferiore al 79% (oppure invalidi del lavoro con percentuale superiore al 33%)
disabili iscritti al collocamento mirato con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o con handicap intellettivo o psichico; invalidi del lavoro con difficoltà gravi di inserimento lavorativo; disabili dipendenti da sostanze stupefacenti, pluriminorati, traumatizzati, per i quali occorre prevedere attività progettuali complesse con la partnership qualificata di ASL, Servizi socio-assistenziali, etc.
In linea generale, in attuazione degli indirizzi della Regione Piemonte, si potranno finanziare le attività di tirocinio lavorativo, prevedendo le borse lavoro, il rimborso delle spese di trasporto, il rimborso del costo del referente del caso, del tutor aziendale e del tutor per linserimento lavorativo, oltre ad ogni attività di promozione dellinserimento lavorativo che comporti il rinforzo delle competenze dei disabili coinvolti e gli eventuali interventi di formazione professionale.
I progetti potranno essere attivati direttamente dagli operatori del collocamento mirato e dai collaboratori esterni che saranno individuati attraverso un bando finalizzato ad appaltare i servizi di tutoraggio e accompagnamento al lavoro, recuperando risorse da affiancare in attività specialistiche verso le persone e in attività di contatto diretto con le aziende del territorio. Con questa modalità si pensa di poter attivare circa 20 progetti.
Gli altri soggetti che potranno attivare i progetti individuali sono quelli previsti dallart. 11 comma 5 della legge 68/98, ossia cooperative sociali, consorzi, organizzazioni di volontariato, enti pubblici e privati.
In tal caso, presso lufficio collocamento mirato del Centro per lImpiego sarà aperto uno sportello il martedì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.00 per fornire consulenza agli eventuali enti interessati alla stesura ed elaborazione dei progetti.
I progetti saranno quindi valutati mensilmente dal Comitato Tecnico e quelli conformi alle indicazioni regionali saranno oggetto di finanziamento fino ad un massimo di 6.000,00 per singolo progetto, nellambito delle voci di spesa previste dagli indirizzi regionali.
Attraverso questa modalità la Provincia si pone lobiettivo di realizzare almeno una quindicina di progetti.
Le attività si dovranno concludere entro il 31/12/2011.
3) Infine, sarà possibile assegnare contributi a favore dei datori di lavoro che assumeranno disabili. Le modalità di erogazione (distinzione per target, tipologie contrattuali di assunzione, importo dei singoli contributi) sono però subordinate allemanazione di apposito atto regionale che dovrà coordinare lerogazione di contributi a valere sul Fondo nazionale con quelli a valere sul Fondo Regionale.
Coerentemente con i principi espressi dalla Regione Piemonte, le risorse del Fondo consentiranno di:
I. reperire risorse specialistiche da inserire nel gruppo di lavoro del collocamento mirato del Centro per limpiego in modo da presidiare nel modo più efficace laccompagnamento allinserimento lavorativo, sostenere lattività di costruzione della rete degli operatori impegnati negli inserimenti lavorativi dei soggetti svantaggiati e implementare lattività di consulenza e incontro con le imprese.
II. favorire liniziativa progettuale dei servizi territoriali, della cooperazione sociale e delle associazioni a tutela dei disabili al fine di realizzare iniziative di ampio respiro e innovative con una ricaduta strutturale sullintero territorio, creando una rete di sinergie efficaci;
III. incrementare la realizzazione di inserimenti lavorativi attraverso la presentazione di progetti individuali su iniziativa dei soggetti previsti dall art. 11 comma 5 della legge 68/99 (cooperative sociali, consorzi, organizzazioni di volontariato) e attraverso lattività propria del servizio di collocamento mirato;
IV. sostenere le imprese non solo con una più intensa attività di consulenza e collaborazione amministrativa ma approntando un sistema di incentivi alle assunzioni, oltre a misure di sostegno anche economico per lattivazione di periodi di tirocinio che prevedano lerogazione delle borse lavoro e il rimborso delle eventuali spese sostenute per la formazione e il tutoraggio del lavoratore.
Il piano, che impegnerà complessivamente 558.000,00 in tre anni, è suddiviso in due ambiti di applicazione: ambito A) assistenza tecnica e ambito B) attività di inserimento lavorativo.
Il primo, a cui sono dedicati 45.000,00 , consentirà di reperire una risorsa specialistica esterna in grado di offrire servizi mirati allutenza più complessa ma anche di supervisionare lattività svolta nel suo insieme dallufficio favorendo lintegrazione delle attività svolte dal CPI con quelle degli altri servizi territoriali.
Lambito B, invece, a cui è dedicata la maggior parte delle risorse finanziarie (513.000,00 ), consentirà di realizzare attività specifiche, fra cui più dettagliatamente:
1) Sarà predisposto un bando di chiamata per la presentazione di progetti per linserimento lavorativo di soggetti disabili che presentano una diagnostica particolarmente complessa, realizzati da enti che svolgano in modo integrato attività di sostegno e inserimento lavorativo.
I progetti potranno ottenere un contributo fino a un massimo del 95% del costo complessivo e dovranno essere sottoscritti dai diversi servizi che, per i diversi ambiti, hanno in carico i soggetti disabili.
La valutazione degli stessi sarà fatta nel rispetto degli atti di indirizzo regionale e con lausilio di funzionari provinciali del servizio formazione e del servizio politiche sociali.
Presso lUfficio collocamento mirato del Centro per lImpiego sarà attivo lo sportello di raccolta dei progetti con funzione anche di consulenza e supporto alla elaborazione delle iniziative.
2) Potranno inoltre essere realizzati progetti individuali di inserimento lavorativo rivolti ai due target individuati dalla Regione Piemonte:
disabili iscritti alle liste del collocamento mirato con una riduzione della capacità lavorativa pari o inferiore al 79% (oppure invalidi del lavoro con percentuale superiore al 33%)
disabili iscritti al collocamento mirato con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o con handicap intellettivo o psichico; invalidi del lavoro con difficoltà gravi di inserimento lavorativo; disabili dipendenti da sostanze stupefacenti, pluriminorati, traumatizzati, per i quali occorre prevedere attività progettuali complesse con la partnership qualificata di ASL, Servizi socio-assistenziali, etc.
In linea generale, in attuazione degli indirizzi della Regione Piemonte, si potranno finanziare le attività di tirocinio lavorativo, prevedendo le borse lavoro, il rimborso delle spese di trasporto, il rimborso del costo del referente del caso, del tutor aziendale e del tutor per linserimento lavorativo, oltre ad ogni attività di promozione dellinserimento lavorativo che comporti il rinforzo delle competenze dei disabili coinvolti e gli eventuali interventi di formazione professionale.
I progetti potranno essere attivati direttamente dagli operatori del collocamento mirato e dai collaboratori esterni che saranno individuati attraverso un bando finalizzato ad appaltare i servizi di tutoraggio e accompagnamento al lavoro, recuperando risorse da affiancare in attività specialistiche verso le persone e in attività di contatto diretto con le aziende del territorio. Con questa modalità si pensa di poter attivare circa 20 progetti.
Gli altri soggetti che potranno attivare i progetti individuali sono quelli previsti dallart. 11 comma 5 della legge 68/98, ossia cooperative sociali, consorzi, organizzazioni di volontariato, enti pubblici e privati.
In tal caso, presso lufficio collocamento mirato del Centro per lImpiego sarà aperto uno sportello il martedì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.00 per fornire consulenza agli eventuali enti interessati alla stesura ed elaborazione dei progetti.
I progetti saranno quindi valutati mensilmente dal Comitato Tecnico e quelli conformi alle indicazioni regionali saranno oggetto di finanziamento fino ad un massimo di 6.000,00 per singolo progetto, nellambito delle voci di spesa previste dagli indirizzi regionali.
Attraverso questa modalità la Provincia si pone lobiettivo di realizzare almeno una quindicina di progetti.
Le attività si dovranno concludere entro il 31/12/2011.
3) Infine, sarà possibile assegnare contributi a favore dei datori di lavoro che assumeranno disabili. Le modalità di erogazione (distinzione per target, tipologie contrattuali di assunzione, importo dei singoli contributi) sono però subordinate allemanazione di apposito atto regionale che dovrà coordinare lerogazione di contributi a valere sul Fondo nazionale con quelli a valere sul Fondo Regionale.


