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Dall’idea all’impresa: lavoro e sviluppo
Renato Mannheimer
Dall’idea all’impresa: lavoro e sviluppo
Interverrà il sondaggista Mannheimer su “La pubblica opinione nell’epoca del globalismo”.

17 settembre 2008  -  Ci sarà anche il noto sondaggista Renato Mannheimer al convegno “Dall’idea all’impresa”. Si chiama così il seminario che la Provincia organizza per il prossimo 24 settembre a partire dalle 9 e 30 nell’auditorium di Città studi. Si parlerà dei risultati e dell’attività svolta dallo sportello Creazione d’impresa, sorto 5 anni fa negli spazi del Centro per l’impiego con il sostegno dell’Unione europea e del Ministero del lavoro per offrire opportunità e sostenere la nascita di piccole imprese come alternativa al lavoro dipendente.

Si incontreranno esperti del settore non solo per fare il punto su quanto avvenuto sino a qui, ma per analizzare e discutere le prospettive del territorio e il futuro delle sue imprese. Dopo i saluti del presidente della Provincia Sergio Scaramal, prenderà la parola Roberto Durio, responsabile del progetto. Su “Prospettive, come sostenere la creazione d’impresa nel prossimo futuro” interverranno Stefania Ferrarotti, dirigente del settore lavoro della Provincia, e Paolo Celotto, della Regione Piemonte.

Toccherà poi a Renato Mannheimer, dell’Ispo (istituto per gli studi sulla pubblica opinione) di Milano, che terrà un discorso su “La pubblica opinione nell’epoca del globalismo”.

Il programma prevede poi una tavola rotonda sul tema: “Come essere efficaci attori/promotori dello sviluppo locale”. Vi prenderanno parte l’assessore al lavoro della Provincia Marisa Lucano, il presidente del Comitato di distretto di Biella Gianfranco De Martini, il direttore del corso di laurea in Economia e gestione delle imprese dell’università di Torino nella sede di Città studi Roberto De Battistini, Federico Trombini della Cgil, Andrea Fortolan di Confartigianato e Paolo Roj per l’Unione industriale biellese.

Il moderatore della tavola rotonda sarà Alberto Vergani, professore di politiche attive del lavoro all’Università Cattolica di Milano, uno dei valutatori indipendenti del servizio Creazione d’impresa. Alla conclusione dei lavori è prevista una premiazione delle migliori imprese.

I cittadini che hanno utilizzato lo sportello hanno avuto la possibilità di passare da un primo e generico servizio informativo a uno di accoglienza e accompagnamento. Un modo per approfondire la propria idea imprenditoriale confrontandosi con specialisti e consulenti del ramo per giungere, infine, alla redazione di un preciso piano d’impresa. Grazie a questo percorso, molti degli aspiranti imprenditori (oltre 1000 quelli accolti) hanno sviluppato la loro idea (334 imprenditori) e l’hanno tradotta in un business plan (173) capace di dare alle potenzialità dell’obiettivo concrete opportunità di affermazione. Da qui dunque le 148 imprese avviate.

La Provincia, grazie alla collaborazione dell’Associazione temporanea d’impresa (Ati) che ha gestito i servizi, ha posto al centro la qualità delle aziende costituite. A partire dall’idea dell’aspirante imprenditore, l’obiettivo è stato quello della solidità economica, abbinato alla capacità di innescare processi produttivi coerenti con lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, con il proposito di incidere positivamente sulla crescita dell’occupazione e sulla diversificazione del tessuto imprenditoriale.

«C’è un valore sociale e umano molto forte dietro il progetto», ha detto l’assessore Marisa Lucano. Aggiungendo: «Spesso le persone che si sono rivolte allo sportello hanno presentato un’idea nella quale hanno investito i risparmi di una vita o il frutto del proprio lavoro dipendente, convinti della bontà della propria intuizione e della possibilità di trovare nella realtà locale la possibilità di farla crescere».

La grande maggioranza delle idee realizzate si è tradotta in ditte individuali, di cui il 57 per cento nel settore del commercio, il 28 nel settore artigiano e il 15 per cento in quello dei servizi, con un saldo positivo di 247 soggetti occupati. Ci sono comunque anche cooperative, imprese familiari e altre forme di società.


In allegato il programma del convegno

 
(Ultimo aggiornamento: 23/09/08 14:51:12)

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