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Il Digitale Terrestre

Le soluzioni per il digitale terrestre (DTT)
Novembre 2011 - Compie un anno il passaggio al digitale terrestre


Soluzioni per il Digitale Terrestre Televisivo (DTT)

Il digitale terrestre televisivo sarà la nuova tecnica di trasmissione del segnale radio per la televisione a partire dal prossimo mese di novembre.

Le date di transizione, per il Biellese, sono state fissate per la settimana che va dal 19 al 26 novembre.

Per ogni Comune è possibile verificare la data precisa dello switch off ed i canali interessati sul sito della Fondazione Ugo Bordoni – http://www.fub.it/comuni_maps.php?regione=Area%20Tecnica%203&cart=digitale_aree3-5-6-7 oppure chiamando il numero verde 800.022.000.

Dopo il 26 novembre il segnale analogico verrà spento del tutto. Di conseguenza i vecchi televisori non riceveranno più alcun segnale e saranno inservibili.

Sarà possibile continuare ad utilizzarli (nelle zone in cui il segnale radio arriverà), installando dei “decoder” o “zapper”. Si tratta di piccoli apparecchi che contengono un sintonizzatore digitale e che vanno posti fra TV ed antenna; l'antenna deve essere collegata al decoder mentre quest'ultimo deve essere collegato al televisore, tramite una presa SCART (quella rettangolare usata dal videoregistratore). Se il televisore non ha almeno una presa SCART diventa difficilmente utilizzabile (anche se sarebbe possibile farlo) e deve essere sostituito (mancando tale presa, peraltro, probabilmente è molto vecchio...).

Naturalmente NON funzioneranno più nemmeno i sintonizzatori dei videoregistratori, che a loro volta dovranno essere collegati a dei decoder (insomma, i telecomandi raddoppieranno!).

I vantaggi maggiormente percepibili dall'utente con il nuovo sistema sono essenzialmente due:
una qualità della visione SEMPRE ottima, quando si riceve (o si vede o non si vede per nulla)
la moltiplicazione dei programmi visibili.

Il passaggio al DTT non dovrebbe comportare interventi sugli impianti d'antenna (se non un eventuale riposizionamento) a meno che non siano davvero vecchi.

E' però necessario un intervento sui ponti che trasmettono il segnale. Gli impianti principali saranno adeguati dalle emittenti nazionali. Alcune parti del territorio, invece, sono coperte da impianti di proprietà delle Comunità Montane che ritrasmettono il segnale RAI.

L'alta valle Cervo, in particolare, è oggi servita da tre impianti di proprietà della comunità montana (Pila, Riabella e Rosazza), che ritrasmettono il segnale RAI. Anche la Valle di Mosso è interessata da un impianto della Comunità Montana, Strona di Campore, che irradia su parte di Mosso, di Valle Mosso e Valle San Nicolao, mentre la Valsessera è servita da un ripetitore, Monte Orfano, che serve parte di Crevacuore, Caprile e Guardabosone e da due piccoli impianti (Piletta e Masseranga), che servono alcune località di Portula e di Coggiola.

Di questi impianti i quattro principali (Pila, Riabella, Strona di Campore e Monte Orfano) verranno sicuramente adeguati, mentre Rosazza, Piletta e masseranga lo saranno – eventualmente – in un secondo tempo, dopo aver valutato l'effettiva penetrazione del segnale digitale. Questo perchè i costi di adeguamento di ogni impianto si aggirano attorno ai 10.000 Euro - coperti per la massima parte dalla Provincia di Biella, attraverso Ener.BIT S.r.l., che ha acquistato gli apparati e speso circa 22.000 euro - ed è parso opportuno attendere lo switch off per capire come e con con intensità il segnale giungerà nelle località interessate ed inoltre verificare se la copertura terrestre oppure quella satellitare potrà essere sufficiente.

Vedi l'immagine allegata

Le attivazioni dei predetti impianti avverranno a partire dal 19 novembre e si confida di poterle ultimare in pochissimi giorni e comunque entro la data del 26 novembre. Purtroppo non è stato possibile programmare gli interventi in tempi più brevi, per non dare alcun disservizio alle utenza, poiché si è rimasti in attesa dei canali sui cui ritrasmettere i segnali, da attribuirsi a cura del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.

E' opportuno precisare, inoltre, che gli impianti delle comunità montane ripeteranno il solo MUX 1 (così si chiamano i canali) di RAI, che trasmetterà RAI1, RAI2, RAI3 e RAI News.


LA COPERTURA SATELLITARE
Anche per ovviare a situazioni di impossibilità o di non convenienza di installazione dei nuovi apparati terrestri (pochi abitanti in raffronto alla spesa da sostenere), RAI, Mediaset e La7 hanno approntato la piattaforma satellitare TVSAT. Con questa piattaforma è possibile vedere (via satellite) tutta l'offerta digitale non a pagamento (una quarantina di programmi), perdendo però la programmazione regionale di RAI 3.
COSA OCCORRE PER VEDERE TV SAT:
Una parabola sul tetto
Un decoder satellitare abilitato (la lista la si trova su http://www.tivu.tv)
Oppure, se si ha già un decoder adeguato (deve avere il posto per la scheda CAM), una scheda CAM (anche qui la lista dei dispositivi compatibili e su http://www.tivu.tv) oltre alla schedina rilasciata da Tivusat e da usare col decoder.
Il costo dei decoder+scheda va da 90 a 200 euro, mentre la scheda+CAM costa intorno agli 80 euro.
E' disponibile un servizio clienti di Tivu Sat al n. 199 309 409
Se si avesse già un decoder compatibile con la tessera Tivu sat è possibile richiedere solo quest'ultima a RAI, on line http://www.rai.it./dl/portale/smartCard/smartCard.html oppure via posta a “RAI, casella postale 50 25073 Bovezzo (BS)”. I costi vanno da circa 16,20 euro a 21,60 euro (a seconda se la si richiede on line o via posta). RAI garantisce il funzionamento della scheda SOLO coi ricevitori certificati Tivu Sat.
Se si volesse acquistare un secondo decoder Tivù sat da affiancare al primo ed un solo cavo d'antenna, occorre verificare che almeno uno dei due abbia oltre che lo spinotto di entrata di antenna anche uno spinotto di uscita, in modo da poterci collegare il cavetto d'antenna maschio/femmina per il secondo decoder. Durante la vsione, per evitare malfunzionamenti, è opportuno mantenere spento il decoder non utilizzato.
E' possibile affiancare due decoder indipendenti o con un sistema “dual feed” oppure con l'acquisto di apparecchi appositi.

Maggiori informazioni su http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Nuovetecnologie/IlDigitaleTerrestre.html.
 

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