Piani di zona
Il Piano di Zona è uno strumento strategico, previsto dalla legge 328/200, per il governo delle politiche sociali del territorio, un documento che pianifica, con il metodo della partecipazione attiva degli attori sociali locali, gli interventi sociali e socio-assistenziali sulla base dei bisogni rilevati e delle priorità identificate.
Compito del piano di zona è organizzare a livello locale, soggetti diversi che intervengono sui bisogni e sulla domanda sociale, favorendo la progressiva acquisizione di unottica di lavori di rete.
Nella Provincia di Biella due sono gli ambiti territoriali principali per la programmazione corrispondenti ai territori di competenza del Consorzio socio-assistenziale IRIS - per il Biellese occidentale e del Consorzio Socio-assistenziale CISSABO - per il Biellese orientale anche se alcuni comuni, pur facendo parte del territorio provinciale, hanno scelto di convenzionarsi con Consorzi delle province limitrofe. ( Il Comune di Sostegno con il Consorzio CASA di Gattinara, il Comune di Viverone con il Consorzio CISAS di Santhià, i Comuni di Ailoche, Caprile, Coggiola, Crevacuore, Portula , Pray con la Comunità montana Valsesia).
Gli accordi di programma relativi ai Piani di Zona sono stati siglati, per la prima volta, con riferimento al triennio 2006-2008.
La Regione Piemonte, nelle more di approvazione del documento di programmazione regionale-Piano sociale regionale- dopo aver prorogato la validità dei piani in vigore ha emanato apposite linee guida per la redazione dei nuovi Piani di Zona 2010-2012.
Il ruolo esercitato dalle Province risulta essere rafforzato tanto dal piano tecnico quanto dal piano politico ed è stato definito come istituzionalmente necessario e ineludibile anche in momenti di programmazione che solo superficialmente possono essere definiti locali in virtù delle specifiche competenze in materia di area vasta, di coordinamento e di integrazione delle politiche sociali con le altre politiche previste dalla L. 328/2000.



