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Allertamento Meteorologico

Allertamento meteorologico e presidi idraulici ed idrogeologici di Protezione Civile

La Direttiva del P.C.M. del 27 febbraio 2004 così come modificata dalla Direttiva P.C.M. 25 febbraio 2005, ha stabilito che le Regioni regolamentino, ai fini idraulici ed idrogeologici, i seguenti aspetti:
·         Sistema di allerta meteo regionale;
·         Gestione piene e deflussi;
·         Regolazione dei deflussi;
Il sistema di allertamento meteo è stato da tempo realizzato e ampliamente collaudato. Si opera attraverso un web-system in grado di diramare gli allertamenti meteorologici elaborati da ARPA Piemonte e validati dalla Protezione Civile della Regione Piemonte, a mezzo fax ed avviso telefonico, a tutti i soggetti che fanno parte del sistema provinciale di protezione civile in primis i Sindaci dei Comuni.
Il sistema di allertamento per i fenomeni meteo
Oltre alle più generali previsioni meteorologiche a scala nazionale e regionale, che hanno raggiunto ormai una buona attendibilità, il Dipartimento della Protezione Civile nazionale (Centro Operativo veglia meteorologica) e l’ARPA Piemonte (Settore meteoidrografico e reti di monitoraggio) emettono avvisi e bollettini di allertamento coordinati.
Il bollettino d’allertamento dell’ARPA Piemonte ha carattere esclusivamente regionale ed è emesso alle ore 13,00 d’ogni giorno: fornisce un servizio quotidiano di valutazione del rischio meteoidrologico.
Gli Enti accreditati alla intranet.rupar piemonte.it  possono visionare i bollettini all’indirizzo:
Il pubblico può accedere all’informazione meteo dell’Arpa presentata in forma grafica accedendo ai siti:
la Regione Piemonte ha predisposto ed approvato (con D.G.R. 15176 del 23 marzo 2005 e con la più recente  D.G.R. n. 46-6578 del 30 luglio 2007) il “Disciplinare relativo alla gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento  regionale ai fini di protezione civile”.
I documenti previsionali redatti dall’ARPA  PIEMONTE vengono assunti dalla Regione Piemonte e da questa trasmessi a Province e Prefetture.
La Provincia di Biella provvede quotidianamente all’invio di un fax contenente i Bollettini e all’invio di un messaggio fonico verso: Comuni, Comunità Montane, Volontariato di Protezione Civile ed altri soggetti interessati dal sistema provinciale di Protezione Civile.
In Caso di Bollettini contenenti Livelli  di Criticità di Livello 2 o 3 vengono attivate le Sale Operative con livelli di veglia e di attenzione crescente rispetto ai fenomeni attesi.
I rischi meteorologici monitorati ed i  relativi scenari sono stati distinti in:
piogge, temporali, nevicate,  anomalie di caldo, anomalie di freddo, venti.
Strettamente correlato agli eventi meteo di cui sopra è il rischio idrogeologico ed idraulico cui una sezione del Bollettino è dedicata.
Al rischio valanghe è dedicato un apposito Bollettino di criticità nivologico che viene  emesso da novembre a maggio, la scala del rischio valanghivo contiene livelli di pericolosità diversi. Il livello 2 e 3, corrispondono ai livelli di moderata ed elevata criticità
Il sistema dei Presidi Idraulici ed idrogeologici
Relativamente ai Presidi Idraulici Territoriali, vengono così classificati:
·         Presidi di primo livello, considerati strategici per l’assistenza e il pronto intervento logistico, istituiti dalla Regione per stoccare le risorse strumentali della Regione, delle Province e dei Comuni e delle componenti di volontariato per l’attività logistica;
·         Presidi di secondo livello, istituiti dalla Regione su proposta delle Province per garantire adeguata informazione e sorveglianza di ambiti territoriali e tratti fluviali considerati potenzialmente pericolosi.
I tratti fluviali e i punti di criticità interessati da monitorare attraverso i presidi di 2° livello, sono quelli di competenza regionale.
La Regione Piemonte,  con Delibera di Giunta del 25 giugno 2008 n 14 – 9023,  ha approvato il Disciplinare per l’istituzione dei presidi idraulici ed idrogeologici di protezione civile, che ha previsto per la Provincia di Biella i punti e le aree critiche.
Il disciplinare attribuisce alle Province la “responsabilità” per la realizzazione dei presidi idraulici e  la verifica del funzionamento dei presidi di 2° livello.
In sintesi il Presidio è costituito da:
·               una sede operativa individuata  dalle Province:
·               una o più sedi logistiche individuate dalla Province nell’ambito territoriale del presidio;
·               un gruppo tecnico individuato dalla Provincia e costituito da personale della Provincia e se necessario degli Enti locali;
·               una o più squadre operative istituite dalla Provincia e costituite dal volontariato di protezione civile e se necessario dal personale degli Enti locali.
Alla Provincia compete inoltre l’attivazione del presidio.
La condivisione con il territorio verrà riconosciuta attraverso la sottoscrizione di “protocolli operativi”, anche  finalizzati ad  ottimizzare le scarse disponibilità di risorse umane e finanziarie, coerentemente con il sistema diffuso di protezione civile regionale previsto dalla Legge regionale 7/2003.
I presidi idraulici ed idrogeologici di 2° livello sono istituiti per:
a) consentire l’attività locale di coordinamento, comando e controllo dell’ambito territoriale di riferimento;
b) garantire un’adeguata informazione e sorveglianza di ambiti territoriali con particolare attenzione dei tratti e dei punti fluviali considerati potenzialmente pericolosi,
c) segnalare le criticità durante gli eventi al fine di favorire il pronto intervento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente;
d) stoccare le risorse strumentali della Regione, delle Province e dei Comuni e delle componenti di volontariato per l’attività logistica;
e) supportare le attività delle squadre operative;
f) contribuire nell’avviare attività preventive dell’ambito territoriale di riferimento;
g) garantire informazioni per la redazione degli strumenti programmatori e pianificatori in materia di protezione civile.
La Provincia di Biella, in attuazione della normativa regionale, ha individuato, con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 368 del 28.11.2008, nelle strutture dei C.O.M. (Centri Operativi Misti) la sede dei presidi idraulici e idrogeologici rendendoli coincidenti con la localizzazione e con l’ambito territoriale dei Centri Operativi Misti.
La Provincia di Biella subordina l’istituzione dei Presidi alla sottoscrizione di appositi Protocolli Operativi da sottoscrivere con ciascun Comune capo C.O.M..
 

(Ultimo aggiornamento: 25/10/2010)

 
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