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Centri Operativi Misti - C.O.M.

I Centri Operativi Misti

La L.R. 7/2003 ha definito il sistema di protezione civile nell’ambito della Regione Piemonte; il suo Regolamento attuativo, ha previsto che l’Unità di Crisi provinciale, si avvalga, se necessario, delle Unità di Crisi dei Centri Operativi Misti (C.O.M.), per l’espletamento dei compiti di protezione civile in emergenza.
Lo stesso regolamento regionale ha previsto che le Province di concerto con le Prefetture istituiscano i C.O.M. e che le modalità di costituzione e attivazione, nonché quelle di funzionamento siano definite dalle Province.
In Provincia di Biella, allo stato attuale, risultano già istituiti i seguenti C.O.M.:
· C.O.M. 1 sede Trivero, Frazione Ponzone (presso Caserma Vigili del Fuoco Volontari), comprendente i Comuni di: Ailoche, Callabiana, Camandona, Caprile, Casapinta, Coggiola, Crevacuore,  Crosa, Bioglio, Mezzana, Mosso, Pettinengo, Portula, Pray, Selve Marcone, Soprana, Sostegno, Strona,  Trivero, Vallemosso, Vallanzengo, Valle S. Nicolao, Veglio;
· C.O.M. 2 sede Cossato, Piazza Angiono, 14, attualmente il C.O.M. è operativo presso la sede della protezione civile in Comune di Cossato, Villa Berlanghino, comprendente i Comuni di: Cossato, Brusnengo, Castelletto Cervo, Cerreto Castello, Curino, Gifflenga, Lessona, Masserano, Mottalciata, Piatto, Quaregna, Valdengo, Villa del Bosco;
· C.O.M. 3 sede Biella, Via Tripoli 48, attualmente il C.O.M. è operativo presso la sede della protezione civile in Comune di Biella, Corso G. A. Rivetti 4/a, comprendente i Comuni di: Biella, Andorno Micca, Benna, Campiglia Cervo, Candelo, Gaglianico, Massazza, Miagliano, Piedicavallo, Ponderano, Pralungo, Quittengo, Ronco Biellese, Rosazza, Sagliano Micca, San Paolo Cervo, Sandigliano, Tavigliano, Ternengo, Tollegno, Verrone, Vigliano Biellese, Villanova Biellese, Zumaglia;
· C.O.M. 4 sede Mongrando, Via Roma, 40, comprendente i Comuni di: Mongrando, Borriana, Camburzano, Cerrione, Donato, Graglia, Magnano, Muzzano, Netro, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Pollone, Sala, Sordevolo, Torrazzo, Zimone, Zubiena;
· C.O.M. 5 sede Cavaglià, Via Mario Mainelli, 8, comprendente i Comuni di: Cavaglià, Dorzano, Roppolo, Salussola, Viverone;
Compiti dei Centri Operativi Misti
Tra i compiti del C.O.M. vi è quello di favorire il coordinamento dei servizi di emergenza organizzati a livello provinciale con gli interventi dei Sindaci appartenenti al COM stesso.
Il livello dei COM è ancora il livello provinciale: i COM sono in effetti le strutture operative sul territorio che operano “per conto” di Provincia e Prefettura.
Unità di Crisi dei C.O.M. :
I C.O.M sono attivati dal Presidente della Provincia e dal Prefetto, di comune accordo.
L’Unità di Crisi dei C.O.M. è una struttura decentrata che dipende funzionalmente dall’Unità di Crisi provinciale e dal C.C.S..
L’Unità di Crisi dei C.O.M. è nominata dal Presidente della Provincia e dal Prefetto su proposta dei Sindaci del Comune Capo C.O.M. e Comuni ad esso afferenti, dura in carica per un periodo coincidente con il mandato amministrativo della Provincia ed esplica in ogni caso le sue funzioni fino a nuova nomina.
I Responsabili delle Funzioni di Supporto individuate, sono scelti nell’organico dei Settori delle Amministrazioni comunali facenti parte del C.O.M. o tra soggetti esterni per le competenze non presenti internamente, ad ogni Responsabile possono essere attribuite più Funzioni di Supporto.
L’Unità di Crisi dei C.O.M. anche in assenza di collegamenti telefonici è sempre in comunicazione con l’Unità di Crisi provinciale attraverso il sistema radio provinciale di cui i Comuni Capi C.O.M. sono stati dotati e tramite le frequenze radioamatoriali.
I protocolli operativi:
E’ di fondamentale importanza il ruolo di dei Comuni Capi C.O.M. che diventano referenti sul territorio di Provincia e Prefettura; ne deriva, la necessità di assoluto coordinamento tra l’Unità di Crisi provinciale e quelle dei C.O.M.
Per sviluppare queste azioni con i Comuni Capi C.O.M. si rende necessario porsi l’obiettivo della sottoscrizione di protocolli operativi; il protocollo operativo da sottoscrivere per ogni COM, con il coinvolgimento di: Prefettura, Provincia, Comune capo COM e tutti i Comuni facenti parte del COM, dovrà:
· Contenere la metodologia di coordinamento attivo locale a supporto del sistema provinciale, stante il ruolo di “filtro operativo” fra Comuni e Provincia e Prefettura che il COM deve effettuare in emergenza;
· dichiarare la disponibilità di risorse umane e strumentali che i Comuni afferenti il COM possono mettere a disposizione, per la gestione del COM stesso
In assenza della sottoscrizione dei Protocolli Operativi vige il principio di sussidiarietà per cui le funzioni di competenza dei C.O.M. vengono svolte dall’Unità di Crisi provinciale.
 

(Ultimo aggiornamento: 18/04/2017)

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