La riforma del Trasporto Pubblico Locale (TPL) si colloca nel più ampio processo di trasformazione della Pubblica Amministrazione la cui attuazione ha comportato la delega di funzioni e compiti alle Regioni ed agli enti locali.
In particolare la legge 15 marzo 1997, n. 59, nel definire le materie le cui funzioni e compiti rimangono di esclusiva competenza statale, conferisce alle Regioni ed agli Enti Locali funzioni e compiti in tutte le altre materie che riguardano la promozione e lo sviluppo delle rispettive comunità, fra le quali il trasporto pubblico.
Nei Decreti Legislativi (D.Lgs.) di riforma del settore del TPL (D.Lgs. 422/97, modificato dal D.Lgs 400/99) e nella Legge Regionale del Piemonte del 4 gennaio 2000 n. 1 (L.R. 1/2000) di attuazione del D.Lgs 422/97 sono stati definiti i principi cardine del riassetto del settore:
- separazione delle funzioni di pianificazione, programmazione, regolazione e controllo (Regione, Enti Locali) del servizio di trasporto pubblico, dallesercizio e, quindi, dallerogazione del servizio, proprie delle aziende;
- delega alle Regioni ed agli Enti Locali delle funzioni di pianificazione, programmazione, amministrazione, regolazione e controllo delle reti e dei servizi di TPL;
- definizione dei servizi qualitativamente e quantitativamente sufficienti a soddisfare la domanda di mobilità e cioè dei servizi minimi i cui costi sono a carico del bilancio regionale;
- definizione ex ante della contribuzione pubblica a copertura dei costi di esercizio nel rispetto di un livello minimo di autosostenibilità dei servizi;
- trasformazione del regime di affidamento dei servizi di TPL: applicazione delle procedure concorsuali per la scelta del gestore dei servizi;
La L.R. 1/2000 del Piemonte, in linea con il processo di trasferimento di funzioni e compiti agli Enti Locali e per dare attuazione ai principi di riforma del settore del TPL, trasferisce alle Province alcune funzioni e compiti che riguardano i servizi automobilistici di trasporto pubblico ed in particolare:
- programmazione operativa ed amministrazione del servizio regionale del trasporto pubblico automobilistico;
- individuazione e finanziamento dei servizi di trasporto pubblico urbano nei comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti;
- indirizzo e promozione dellintegrazione dei servizi urbani con quelli provinciali;
- individuazione e finanziamento dei servizi di trasporto pubblico in aree a domanda debole;
- definizione del numero massimo di autorizzazioni per servizi di noleggio;
- rilascio delle autorizzazioni alluso in servizio di linea dei mezzi destinati al servizio di noleggio.

