
Ricetti biellesi: un patrimonio da tutelare
Firmata in Provincia l'intesa per la creazione di un Centro di documentazione e valorizzazione dei Ricetti biellesi.
12 luglio 2006 - Un Centro di documentazione e ricerca per la conservazione e la valorizzazione dei ricetti del Biellese. È lobiettivo di un Protocollo di Intesa che il presidente della Provincia ha firmato oggi con i comuni del territorio caratterizzati da un borgo antico o che ne conservano le tracce.
I ricetti del comprensorio biellese sono 11: sei di questi (Dorzano, Magnano, Mottalciata, Roppolo, Valdengo, Viverone) in zona collinare e cinque (Candelo, Castelletto Cervo, Cavaglià, Ponderano e Sandigliano) in pianura. Solo quello di Candelo, però, ha conservato la struttura originaria di deposito di derrate agricole oltre a non essere mai stato abitato in pianta stabile.
A Candelo, dove avrà sede il centro, è già attivo un laboratorio di ricerca e raccolta dati: lintesa punta ad ampliarlo rendendolo un centro provinciale di documentazione e di ricerca per la conservazione e la valorizzazione dei ricetti non solo della Provincia ma del Piemonte intero.
Qualche dettaglio dellaccordo. I firmatari si impegnano a fare del Centro di documentazione un servizio incentrato sulla fruizione del patrimonio artistico e culturale che punti a migliorare la capacità ricettiva e turistica del Biellese. Ma che funzioni anche da stimolo per uscire dallisolamento e accrescere nei biellesi la consapevolezza delle potenzialità turistiche del territorio.
Ogni ente, dice ancora laccordo, metterà a disposizione del Centro i propri dati sui ricetti allo scopo di creare un laboratorio di ricerca e progettazione. E quindi un archivio, capace di promuovere ricerche scientifiche, progetti di tutela e valorizzazione, studi e documenti, con la possibilità di diffondere, inoltre, le conoscenze con pubblicazioni e laccesso al data base on line.
Oltre allaccesso al pubblico e alla promozione della ricerca, il Centro fungerà da nodo di collegamento con le scuole locali, con luniversità e le istituzioni culturali biellesi e piemontesi.
nella foto, il momento della firma