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Tasse e debiti: risponde l'amministrazione provinciale
Tasse e debiti: risponde l'amministrazione provinciale
Pelosi: "Un po’ di chiarezza in merito alla spudorata sfrontatezza di Roberto Pella e di Sandro Del Mastro".

13 settembre 2007  -  Dopo la pubblicazione dell’articolo “Tasse e debiti provinciali al massimo” su Eco di Biella del 13 settembre, dove si illustra uno studio della Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre (Cgia) sulle tasse locali, l’assessore al bilancio della Provincia Sergio Pelosi interviene nel dibattito.

«Con riferimento all’articolo apparso su Eco di Biella del 13 settembre scorso, dal titolo “Tasse e debiti provinciali al massimo”, credo debba essere fatta un po’ di chiarezza in merito alla spudorata sfrontatezza del consigliere Roberto Pella e dell’avvocato Sandro Del Mastro.
Il politico, a mio modo di vedere, deve avere la capacità di dire sempre tutta la verità e non, come fa Pella, dire solo la verità che fa comodo.
È vero che l’imposizione fiscale per il 2005 ammonta a 112 euro a testa; quello che Pella dimentica di dire, pur conoscendo il dato, visto che gli è stato fornito da questo assessorato, è che l’anno prima, 2004, ancora sotto i colpi della giunta Scanzio, l’imposizione fiscale era di 114 euro a testa, quindi più alta di circa il 2%.
Se poi vogliamo divertirci in qualche considerazione numerica, si può facilmente verificare che nel periodo “Scanzio” la pressione tributaria è aumentata del 18% tra il 1999 ed il 2000, dell’8% tra il 2000 ed il 2001, del 3% tra il 2001 ed il 2002, del 25% tra il 2002 ed il 2003 e del 4% tra l 2003 ed il 2004. Un aumento continuo e pesante.
Da parte sua la giunta Scaramal nel primo periodo (2005) ha abbassato l’imposizione a carico del cittadino (meno 2%) e nel 2006 l’ha riportata ai valori 2004 (114 euro a testa, più 1,5%).
Mi chiedo a questo punto dove erano Pella (allora presidente del consiglio provinciale) e Del Mastro (allora consigliere comunale, consigliere provinciale e parlamentare) quando Scanzio aumentava le tasse ai cittadini anche con il loro voto favorevole.

Il discorso non cambia affatto se andiamo a parlare di indebitamento, cioè dei mutui che si vanno a sottoscrivere per finanziare opere pubbliche.
I nostri due solerti personaggi dimenticano infatti che loro hanno aiutato Scanzio ad indebitare l’ente per circa 54 milioni di euro in quattro anni (dal 2001 al 2004) portando il debito della Provincia di Biella pari a quello della Provincia di Genova. Piccolo particolare: la Provincia di Genova è 4 volte più grande e quindi può sopportare quel peso di debito, la Provincia di Biella non ci riesce.

Cosa abbiamo fatto, allora, per gestire questo grosso debito che abbiamo ereditato nel 2004?
Abbiamo cercato di ridurre gli investimenti a valori sopportabili per la nostra Provincia cercando di fare il minor numero di mutui possibili e di investire danaro contante, quindi senza ricorrere al debito. Abbiamo cercato di gestire il costo dei mutui sottoscritti abbassando il tasso d’interesse attraverso l’operazione dei Buoni Ordinari Provinciali.
Abbiamo cercato cioè di lavorare con la testa e con le possibilità che un bilancio gravemente danneggiato da Scanzio ci offriva.

Del Mastro afferma che dovremmo portare i libri in tribunale. Non si capisce per quale motivo visto che, grazie all’oculatezza della nostra gestione, stiamo mettendo a posto i conti. Se fosse vera la sua affermazione Scanzio avrebbe già dovuto essere condannato per bancarotta.
Ma un’altra domanda mi sorge spontanea: tra qualche anno i cittadini biellesi si ricorderanno che la sua permanenza a Roma per 10 lunghi anni ha fruttato al territorio solo la pensione da parlamentare che percepirà, quella sì pagata con le tasse dei cittadini, non solo biellesi ma italiani?»

Sergio Pelosi
Assessore al bilancio della Provincia di Biella

 
(Ultimo aggiornamento: 17/09/07 10:05:47)

 
 
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