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Giunta Scaramal, è tempo di bilanci
Giunta Scaramal_ Bilancio di fine mandato
Giunta Scaramal, è tempo di bilanci
Presentato il documento che sintetizza cinque anni di lavoro della giunta guidata da Sergio Scaramal.

07 aprile 2009  -  «Il risultato più evidente di questi 5 anni è stato un salto culturale che ha trasformato una mentalità individualistica in capacità di confronto e dialogo fra tutti gli interessati. Con la Provincia che ha funzionato da propulsore e coordinatore di un modo nuovo di intendere i rapporti fra pubblico e privato sul territorio».
Così questa mattina il presidente della Provincia Sergio Scaramal ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del bilancio di fine mandato dell’amministrazione. Con lui il suo vice Flavio Como e gli assessori Anna Fazzari per la cultura, Sergio Pelosi per il bilancio, Claudio Marampon per i lavori pubblici e Davide Bazzini per l’ambiente.

Sul «lavoro corale» della giunta si è poi soffermato Scaramal, ricordando come «in un periodo difficile, segnato fortemente dalle ristrettezze economiche, siamo riusciti a raggiungere risultati soddisfacenti. Perciò ringrazio i miei collaboratori per la forte concordia e unità di intenti che in questi anni non è mai venuta meno».

Il bilancio di mandato è una pubblicazione che riassume e sintetizza l’attività dell’amministrazione in questi 5 anni in relazione al programma presentato. Il documento è diviso in categorie che riassumono quelle che lo stesso presidente Scaramal ha definito, nel programma elettorale, “sfide”.

La prima riguardava la tenuta del sistema economico, con la crisi del settore tessile da affrontare e il conseguente ridimensionamento del sistema industriale locale. La seconda andava tradotta con l’integrazione del Biellese nell’ambito dei corridoi di sviluppo comunitario e la realizzazione delle necessarie infrastrutture di collegamento. La terza sfida era rappresentata dalla promozione di potenzialità sino ad allora inespresse: ambiente, turismo, cultura e universo sociale che possono diventare anche fattori di crescita economica e occupazionale.

Quindi il bilancio ricorda l’intenso confronto di questi anni con i principali soggetti economici e istituzionali del territorio, grazie al quale è stato definito un programma territoriale di investimenti che mette al centro l’innovazione del sistema produttivo, la promozione delle valenze territoriali, ambientali e culturali. Fulcro di questo fronte è il Pti (Programma territoriale integrato), il cui frutto principale si chiama polo dell’innovazione, creato per correlare in modo innovativo i punti di forza del sistema (imprese, ricerca, università) alle esigenze dettate dalla concorrenza dei paesi emergenti. Un programma giudicato il migliore fra i 30 presentati a livello regionale che ha meritato al distretto un primo finanziamento di 6 milioni di euro. Si parla poi di università, e quindi dell’accordo con il Politecnico di Torino per il corso in ingegneria tessile in inglese e della convenzione decennale con l’università di Torino.

Un altro risultato importante citato nel documento è l’accordo con il gruppo Fiat per il rilancio dello stabilimento di Verrone.


Sulle infrastrutture l’obiettivo era quello di integrare il Biellese nel nord ovest italiano, una delle aree più ricche e competitive in Europa e, parallelamente, approfondire la conoscenza della rete viaria esistente per delinearne lo sviluppo.
Quindi da un lato è stata data centralità al Biellese nel contesto pedemontano (Lombardia, Liguria), dall’altro si è progettato un corridoio che attraversa il territorio da Santhià verso Biella e poi Romagnano Sesia.
La viabilità interna ha visto completarsi opere come il Maghettone, la Cossato Vallemosso, il sottopasso di Corso San Maurizio, una generale razionalizzazione della rete.


Infrastrutture significa anche banda larga. Oggi le tecnologie coprono per intero il territorio grazie a una dorsale in fibra ottica e numerosi punti di rilancio del segnale con sistema wireless che la Provincia ha realizzato con il progetto Filidigitali.


Sul terreno delle politiche sociali l’amministrazione ha recuperato in questi anni il suo ruolo di coordinamento con i piani di zona, ai quali partecipano tutti gli attori del comparto socio assistenziale, e con una serie di iniziative dedicate ai giovani, come ad esempio Areaper. Ha avuto rilievo il concorso letterario “Storie di guarigione”, sul tema della malattia mentale, che ha fatto registrare oltre 500 partecipanti da tutta Italia. Infine, lo sportello di pubblica tutela con il quale l’amministrazione fornisce ai cittadini un supporto nelle pratiche legate alla cura delle persone colpite da malattie invalidanti .

In questi anni sono stati creati, con la regia della Provincia, alcuni prodotti turistici connotati dagli elementi di forza del territorio: il richiamo al sistema dei santuari, l’outdoor, i percorsi per la mountain bike, l’equitazione, il golf, l’escursionismo.

Un forte lavoro è stato fatto anche sull’enogastronomia, con la creazione del consorzio Terre biellesi che riunisce i migliori produttori, le partecipazioni al Salone del gusto di Torino e la denominazione di origine protetta riconosciuta al riso di Baraggia. Ma soprattutto Biella&Buona, il grande progetto di promozione dell’agroalimentare di qualità e del turismo rurale presentato proprio nei giorni scorsi in Provincia e che è possibile ritrovare anche a Eataly, il mercato dell’eccellenza alimentare al Lingotto di Torino.

C’è poi il Distretto culturale, un progetto per declinare in modo diverso l’offerta di servizi culturali rendendoli anche leva per lo sviluppo economico.
Queste le linee generali e i risultati più vistosi. Ma il documento entra nel dettaglio delle singole iniziative, che sono molte e articolate in ciascun settore, con numeri, brevi illustrazioni, foto, box informativi. Il tutto impaginato con diversi colori, rimandi interni al testo e un linguaggio sburocratizzato per rendere più semplice e agevole la lettura. Un lavoro prodotto autonomamente dagli uffici interni della Provincia che sarà diffuso anche alla mailing list degli abbonati alla newsletter “Pb notizie”.

In allegato Il "Rendiconto di mandato 2004/2009" e la presentazione illustrativa del documento.

 
(Ultimo aggiornamento: 26/05/09 12:29:20)

 
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1 Commenti
08/04/2009 08:38 | Daniele Gamba
E' impressionante notare quanto, in questi rendiconti, non vi sia un aggancio al programma elettorale presentato nel 2004 e una valutazione, problematica, non solo di "quanto fatto" ma anche di "quanto non fatto", ovvero di "quanto fatto in contrasto al programma elettorale". Prevale, come è stato illustrato in tutta la legislatura, la scelta per una comunicazione patinata, ma asservita a tal punto da non valutare nemmeno le criticità ed i limiti. E questa assenza di onestà intellettuale nell'esame del proprio operato, finalizzato esclusivamente alla campagna elettorale, illustra il vulnus principale che ha caratterizzato questa amministrazione. Cartina di tornasole di questo grosso limite è la scadente qualità dei processi partecipativi posti in essere in questi 4 anni. La partecipazione è stata giocata infatti quale "facciata" dell'edificio anzichè quale fondamento dell'edificio stesso. E così sono state definiti processi partecipativi capaci solo di risultare plaudenti a scelte predefinite o all'operato della Giunta. La diversità è stata sistematicamente esclusa, soprattutto in campo ambientale, con l'affossamento di Agenda 21. Oggi l'immagine che si cerca di veicolare è quella di una amministrazione efficiente ma questa efficienza non è stata bilanciata dalla fatica dei confronti veri e dei processi partecipativi concreti, con il risultato di essere a sè stante, autoreferenziale. Per l'efficienza si è mortificato il momento politico, la definizione e condivisione ponderata di finalità e obiettivi. Oggi si incominciano ad intravvedere gli errori di quel cieco perseguire un'idea dello sviluppo classico, in senso produttivo(l'aereoporto o la propensione territoriale allo smaltimento di rifiuti altrui, tanto per citare i più eclatanti). Su un arco di tempo maggiore dei 4 anni si dovranno valutare le risultanze di questa Giunta. Fatto che dovrebbe indurre a prudenza, ma la campagna eletttorale incombe.... Daniele Gamba

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