Portale della provincia di Biella

Collegamenti ai contenuti della pagina:
il contenuto della pagina
il menu di navigazione
il motore di ricerca
» Visualizzazione predefinita
» Versione ad alto contrasto
» Versione a risparmio energetico

 
Ti trovi in: [H]  Home » [S]  Sezioni
 

Menu di navigazione

Contenuto della pagina

Al Cantinone la favola di Chemp
chemp
Al Cantinone la favola di Chemp
Fotogruppo Riflessi ha scelto un villaggio valdostano per realizzare un interessante lavoro fotografico.

08 settembre 2017  - 

Il Fotogruppo Riflessi ha scelto un villaggio valdostano per realizzare un lavoro fotografico che lo faccia conoscere a più persone possibile. 70 delle centinaia di foto scattate, con i disegni a china di Enrichetta Jorioz, le case di Chemp, saranno oggetto di una mostra dal titolo "Chemp - Un sogno portato dal vento" .

Inaugurazione venerdì 8 settembre alle ore 18 presso il Cantinone della Provincia , con la partecipazione dell’architetto Marco Danilo che parlera’ delle caratteristiche architettoniche del villaggio e apertura dal 9 al 25 settembre dalle ore 15 alle 19.

La scoperta di Chemp proseguirà, ospiti del Cai Biella, sempre venerdì 8 settembre alle ore 21 presso l'Auditorium di Città Studi, in via Pella 2b a Biella, con la proiezione di un audiovisivo segnalato e premiato nei circuiti della Federazione Italiana di Fotografia, di Enrico Romanzi e con la presenza di altri ospiti.

Chemp è un villaggio sopra Perloz, all’inizio della valle di Gressoney, adagiato su di un promontorio roccioso modellato dai ghiacciai al limite superiore di un bosco di castagni. Può essere raggiunto passando dal capoluogo attraverso la frazione di Marine, alla quale si può arrivare anche salendo dopo Tour d’Hereraz all’inizio della Valle di Gressoney. Dopo Marine, ad un tornante si prosegue a destra seguendo le indicazioni dei cartelli indicatori. Al termine del bosco di castagni, una minuscola cappella, restaurata, dedicata alla Vergine Maria, fronteggia il villaggio.
La superba sagoma delle alte abitazioni polivalenti di pietra delle famiglie Fey, Juglair e Yeuillaz si staglia sul paesaggio roccioso del vallone di Nantey. Numerose abitazioni hanno i muri esterni arrossati dall’incendio che ha distrutto un grande rascard che troneggiava tra loro nel XVIII
secolo. Fortunatamente un caratteristico granaio di legno risalente al 1671, su pilastrini a forma di fungo, non è stato coinvolto ed e’ tuttora ben conservato. Si trova vicino a una casa del 1741 di cui una delle facciate è ornata da una loggia ad arcate. Nella bella stagione il villaggio è ancora abitato, lo scultore Angelo Giuseppe Bettoni, ci vive tutto l’anno da trent’anni. Le sue opere più notevoli, riprodotte in bronzo con la tecnica della cera persa, fanno di questo sito un museo a cielo aperto, insieme a sculture in legno sue e di altri artisti.
Angelo Giuseppe Bettoni, per gli amici Pino, ha sentito parlare di questo villaggio abbandonato più di trent’anni fa, da un amico; è salito, allora ci si arrivava a piedi con un’oretta di cammino, da cinque anni c’è una strada carrozzabile, ed è rimasto sbalordito dalla bellezza del luogo e dal suo totale abbandono.
Da quel momento il suo sogno è stato di riuscire a fare qualcosa. Appena ha potuto, ha acquistato una piccola porzione di casa, l’ha restaurata e si è sentito la persona più felice del mondo. Poi, visto che scolpisce, ha pensato di esporre le sue opere nel villaggio, perché chi saliva per vederle tornasse a portare la vita in un posto nel quale neppure più gli uccellini cantavano. Ora gli artisti di Chemp sono oltre quindici, e il villaggio un po’ per volta riprende vita.

 
(Ultimo aggiornamento: 08/09/17 10:42:34)

 
Invia l'articolo.
 
 

Torna all'inizio