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La relazione del Presidente per il Bilancio 2007
La relazione del Presidente per il Bilancio 2007
"Rafforziamo il ruolo della Provincia come interlocutore del sistema locale biellese"

26 marzo 2007  -  Una recente analisi commissionata dalla provincia di Biella all’Ires Piemonte, istituto di ricerche economico sociali della regione, ha permesso di offrire al sistema locale un autorevole strumento per interpretare le dinamiche e le possibili evoluzioni del territorio nei prossimi anni. Una ricerca non è mai fine a se stessa e non è soltanto funzionale alla conoscenza dei fenomeni, ma deve rappresentare, soprattutto per i decisori pubblici, uno spunto per orientare e supportare le strategie per il territorio. Partirò quindi dalle conclusioni di tale studio per riassumere le strategie che guideranno l’azione dell’amministrazione provinciale nel prossimo triennio, considerando parimenti le opportunità di investimento connesse alla programmazione dei fondi strutturali.

Quale futuro per il tessile?
Il sistema produttivo biellese, ancora fortemente legato all’economia tessile, ha dovuto affrontare in questi ultimi anni una pesante crisi strutturale, conseguente al rafforzamento della concorrenza mondiale ed alla contestuale e progressiva riduzione dei consumi lanieri nel mondo e di conseguenza del mercato contendibile.
Quale futuro attende questo settore, da sempre elemento trainante dell’economia e dell’identità produttiva biellese? Un passaggio della ricerca riassume efficacemente la situazione: “Il Biellese non può prescindere dal tessile, ma il tessile non può più reggere da solo le sorti dell’economia biellese”. In altre parole, un ulteriore processo selettivo delle aziende tessili pare inevitabile, tuttavia potenzialità nuove potrebbero derivare da una trasformazione del distretto che consenta alle imprese di presidiare spazi di mercato oggi inesplorati e di capitalizzare le conoscenze e la leadership di prodotto sinora maturate attraverso lo sviluppo di servizi all’impresa avanzati ed il presidio internazionale dei processi di innovazione. La competitività delle imprese Biellesi passa poi attraverso il rafforzamento degli elementi di servizio legati alle forniture. La capacità di offrire qualità elevata in tempi brevi e di rispondere con flessibilità alle esigenze dei clienti sono fattori su cui investire per mettere al riparto alcune produzioni dalla temibile concorrenza orientale. Si tratta di processi sicuramente complessi, legati a dinamiche spesso sovralocali, che possono tuttavia essere agevolati attraverso politiche pubbliche ben calibrate e concertate con il sistema produttivo.
Le difficoltà del comparto tessile hanno determinato in questi anni pesanti ripercussioni sul fronte occupazionale, che molto spesso hanno riguardato lavoratori non più giovanissimi e con mansioni poco qualificate.
L’impegno dell’amministrazione provinciale nei confronti di questi lavoratori è stato rilevante e si è tradotto in importanti progetti di ricollocazione, che hanno permesso di garantire a tali lavoratori gli strumenti di integrazione del reddito e, in molti casi, nuove opportunità di lavoro. Altrettanto rilevante è stato l’impegno sul fronte della riqualificazione professionale, con azioni mirate ad offrire nuove competenze e nuove motivazioni ai soggetti coinvolti. Emerge quindi sempre di più il ruolo decisivo della formazione, che deve proseguire sulla strada del rafforzamento delle capacità professionali dei lavoratori, sia occupati che disoccupati, fornendo loro le competenze trasversali e specifiche necessarie ad offrire nuove opportunità di qualificazione e di crescita professionale.

L’impegno della Provincia per le infrastrutture
Sul fronte della competitività delle imprese, un primo aspetto di rilievo è il tema dell’accessibilità e della dotazione infrastrutturale del territorio, che rappresenta un’economia esterna fondamentale per il sistema produttivo, non solo per le imprese che già operano sul territorio, ma anche per quelle potenzialmente interessate ad insediarsi. Una efficace connessione con gli assi di sviluppo comunitario consentirebbe infatti al Biellese di capitalizzare la propria collocazione strategica nell’ambito del nord ovest. In questi anni l’orientamento dell’amministrazione è stato quello di allestire strumenti di conoscenza e di valutazione per confrontare più scenari in campo infrastrutturale e delineare le opzioni che possono favorire le connessioni al sistema dei corridoi internazionali e ai principali poli di sviluppo del quadro strategico regionale e contestualmente valorizzare le esternalità positive prodotte dai progetti infrastrutturali. Sul piano delle infrastrutture viarie di grande comunicazione, la strategia dell’amministrazione provinciale, fortemente condivisa e sostenuta dalla Regione Piemonte, punta ad un collegamento con le reti autostradali articolato attraverso la progettazione e la realizzazione, verso est, del tratto Rolino-Ghemme e verso ovest, del congiungimento all’autostrada Torino-Milano attraverso un collegamento veloce verso il nodo di Santhià. L‘insieme di tali interventi permetterà l’accesso al sistema autostradale nazionale nel corridoio Torino-Milano e Genova-Sempione, oltre a facilitare i collegamenti con Ivrea, la Valle d’Aosta, gli aeroporti di Caselle e Malpensa e il sistema portuale di Genova. Analogo approccio dovrà applicarsi al tema delle infrastrutture ferroviarie e allo studio delle potenzialità che tali reti possono offrire non solo alla mobilità sostenibile e al trasporto delle persone ma anche ai flussi delle merci e alla “logistica locale”.
La pianificazione regionale traguarda con interesse la “logistica globale” come opportunità di sviluppo economico, in particolare per le c.d. congiunzioni nord-est e sud-est del Piemonte; il Biellese, pur mantenendo la sua prevalente vocazione manifatturiera, si può inserire in questo disegno strategico prefigurando e predisponendo gli interventi di miglioramento delle relazioni fisiche e funzionali con i poli destinati ad ospitare le funzioni logistiche di rango superiore? Alla fattibilità di questa ipotesi si dedicherà uno specifico approfondimento conoscitivo.
Sul piano della viabilità interna è prioritaria la riqualificazione del tratto tra la superstrada a valle di Cossato e la variante di Mottalciata, intervento che si configura come una prima risposta all’esigenza di collegamento veloce con l’autostrada per il Biellese e in particolare per il sistema produttivo insediato nella Valle di Mosso. La messa in sicurezza della strada Trossi e la prosecuzione del c.d. Maghettone per raggiungere la Bretella Lancia in prossimità della ex SR 143 rappresentano le altre priorità individuate, interventi con ricadute positive sul piano della sicurezza stradale, della fluidificazione e della ridistribuzione dei flussi veicolare di maggiore entità.

Tecnologie digitali: la forte attenzione della Provincia
Altro tema fortemente correlato con la competitività del territorio è quello delle tecnologie digitali, su cui l’amministrazione ha investito con determinazione sin dal suo insediamento e continuerà in questa direzione anche nei prossimi anni. La dotazione di servizi avanzati per accedere facilmente alle opportunità offerta dalla rete telematica rappresenta infatti un fattore competitivo cui il territorio non può assolutamente prescindere. La realizzazione di un importante nodo di infrastruttura digitale presso la sede provinciale (realizzato nel corso del 2006), il completamento di una dorsale in fibra ottica che rappresenti una vera e propria autostrada virtuale attraverso il territorio e la contemporanea realizzazione di una rete wireless per raggiungere i comuni montani o periferici rispetto agli assi principali sono le attività cui ha sinora lavorato e sta lavorando con convinzione l’amministrazione provinciale, con l’obiettivo chiaro di portare il servizio di banda larga al 90% della popolazione residente. Tali interventi, la cui implementazione coinvolge la neo istituita società Cordar.it, sono stati avviati e saranno finanziati con fondi provinciali, regionali e ricorrendo a partnership e accordi di collaborazione con altri enti pubblici e privati.

Ricerca e innovazione
L’evoluzione del sistema produttivo non può inoltre prescindere dalla ricerca e da un efficace sistema di trasferimento dell’innovazione. Su questo fronte emerge chiaramente la necessità di rafforzare le sinergie tra sistema produttivo e strutture di ricerca, in modo da mantenere nel Biellese la leadership nell’innovazione dei processi produttivi legati al tessile, che ha storicamente rappresentato un elemento competitivo decisivo per il distretto laniero. In questo contesto l’incorporazione nel sistema produttivo di tecnologie in grado di intercettare potenzialità di mercato non ancora esplorate costituisce per il distretto una priorità su cui investire con convinzione. In questo contesto un ruolo chiave è giocato dall’Università di Biella: quest’ultima ha rappresentato in questi anni un progetto pilota tra i più innovativi a livello nazionale, offrendo strutture e servizi che hanno permesso per molti anni di attenuare lo storico ritardo dei giovani biellesi nei livelli di scolarizzazione. Le sfide attuali evidenziano però la necessità di una svolta: l’amministrazione provinciale ha lavorato con convinzione per una trasformazione dell’università da sportello formativo “sotto casa” a centro specialistico di eccellenza fortemente connesso con il tessuto produttivo. L’accordo recentemente raggiunto dal sistema locale con il Politecnico di Torino per l’attivazione di corsi in lingua inglese e la previsione nell’ambito accademico di mediatori per il trasferimento dell’innovazione, si configura come l’avvio di un percorso che si propone di offrire valore aggiunto al territorio attraverso una struttura fortemente connessa con il tessuto sociale e produttivo.
A proposito di istruzione universitaria, la ricerca sopra citata ha inoltre lucidamente messo in evidenza come le imprese biellesi si trovino, spesso anche per limiti dimensionali, quasi del tutto prive di una struttura di management qualificato. Ruolo dell’istituzione pubblica è allora quello, da un lato di offrire al territorio strutture che possano formare un management qualificato e dall’altro di agevolare nel sistema imprenditoriale processi di modernizzazione e trasformazione delle imprese, in modo da renderle più efficienti e maggiormente competitive sui mercati mondiali, non solo per la qualità dei loro prodotti ma anche per la capacità di sviluppare relazioni e strutture commerciali.

Risparmio energetico per ridurre i costi
Sul fronte della riduzione dei costi per le imprese assumono inoltre particolare rilievo le politiche energetiche orientate all’utilizzo delle energie rinnovabili. La ricchezza del territorio in termini di corsi d’acqua e di aree boscate costituisce la necessaria premessa per un progetto di banca del bosco, per l’avvio di una filiera legno/energia e per la realizzazione di impianti idroelettrici. Tali iniziative infatti, oltre a costituire un’importante opportunità per soddisfare il fabbisogno energetico del sistema produttivo con un ridotto impatto ambientale, si propongono inoltre di generare nuova occupazione e garantire forme di presidio del territorio nelle aree montane. La Regione Piemonte ha infatti posto tra i propri obiettivi prioritari il rafforzamento della produzione di energia da fonti rinnovabili, orientando a tale asset una parte rilevante della programmazione dei fondi strutturali. In questi anni l’amministrazione provinciale ha promosso la costituzione della società Cordar Energia (avvenuta nel 2006) strumento operativo nato con il concorso dei Comuni biellesi per attuare misure di contenimento energetico e promuovere le fonti rinnovabili. La costituzione di tale società e la recente approvazione di un piano provinciale per l’energia costituiscono infatti le necessarie premesse per indirizzare le politiche ambientali del territorio verso la sostenibilità. L’impegno dell’amministrazione provinciale a sensibilizzare tutti gli enti locali del territorio sui temi energetici e la qualità delle azioni proposte hanno ricevuto il plauso da parte del ministero dell’ambiente, che ne ha riconosciuto il carattere fortemente innovativo.

La valorizzazione socioculturale del territorio
Si diceva in apertura che il Biellese non può prescindere dal tessile, ma il tessile non basta più, da solo, a reggere l’economia biellese. Una chiave di lettura degli scenari futuri è allora la valorizzazione socioculturale del territorio.
Da sempre dominata da una diffusa operosità e da una scarsa socialità, la società biellese sta lentamente offrendo segnali di nuova vitalità. In quest’ottica, il progressivo ampliamento dell’offerta culturale e per il tempo libero è da leggersi come segnale importante verso una evoluzione che porti il tessuto sociale biellese a superare la sua tradizionale chiusura, facendo emergere una nuova domanda di cultura e di servizi alla persona.
In questo contesto l’amministrazione provinciale intende proseguire con convinzione il percorso avviato in questi anni per valorizzare e mettere in rete la cultura ed il patrimonio storico-architettonico del territorio sulla strada della qualificazione culturale del distretto biellese. Cultura, creatività e qualità oltre a costituire un elemento identitario per la comunità, devono proficuamente permeare il sistema industriale laniero, l’artigianato e le produzioni tipiche, valorizzandone il loro stretto legame con la storia e la qualità e del territorio. Emerge così l’opportunità di un maggiore dialogo e coordinamento che coinvolga oltre alle istituzioni locali, il sistema museale ed ecomuseale (per i quali la provincia ha ottenuto in questi anni importanti finanziamenti regionali), i centri di creatività ed arte, i luoghi di diffusione dell’arte e della cultura, verso un processo di qualificazione del territorio che possa tradursi in un’offerta di socialità, di elementi di attrazione di persone e di ricostruzione di una identità collettiva che consenta di delineare una visione di futuro, di sviluppo e di benessere che si affranchi dalla tradizionale monospecializzazione produttiva. Un’operazione culturale non fine a se stessa dunque, ma costruita in primo luogo per creare le premesse di uno sviluppo sociale ed anche economico che contribuisca alla rinascita del territorio.

Tutela e valorizzazione del paesaggio, dell’agricoltura e del turismo
Con altrettanta determinazione l’amministrazione intende proseguire nel sostegno alla campagna di tutela e valorizzazione del paesaggio, non solo per difendere le eccellenze storiche ed ambientali di cui è ricco, ma piuttosto per qualificare gli spazi e la qualità della vita, il rapporto tra la cultura e l’ambiente, la capacità del territorio di costruire il suo futuro a partire dalla storia sedimentata nei luoghi dell’abitare. La tutela e la riqualificazione dei paesaggi biellesi, intese attraverso un’efficace strategia di governo delle trasformazioni, sono gli scenari all’interno dei quali si sta sviluppando un’importante parte delle attività della Provincia, per favorire e promuovere la valorizzazione del Biellese come elemento di ricchezza del sistema provinciale. In questo contesto emerge l’importante ruolo svolto dall’agricoltura biellese, sia come forma di presidio del territorio che come attività strettamente connessa all’offerta territoriale di prodotti enogastronomici, di cultura e di paesaggio. Proseguirà pertanto anche nei prossimi anni l’impegno dell’amministrazione nei confronti di questo comparto, con particolare attenzione al problema delle risorsa idrica.
Cultura, storia e paesaggio rappresentano inoltre le condizioni per promuovere il territorio sotto il profilo turistico e della valorizzazione dei propri prodotti. La definizione di un’offerta turistica qualificata, maturata attraverso una stretta collaborazione con l’azienda turistica locale, ha portato in questi anni alla definizione di itinerari turistico-culturali, al rafforzamento dell’offerta per l’escursionismo e gli sport all’aperto, alla messa in rete delle strutture ricettive e per il tempo libero, al coinvolgimento di operatori ippici nella definizione di un progetto di ippovia biellese, e dovrà proseguire razionalizzando l’offerta di servizi turistici che potenzino ulteriormente l’interesse per il territorio, coniugandosi con le emergenze ambientali, paesaggistiche e culturali di cui è ricco.
Sul fronte della valorizzazione dei prodotti biellesi, il grande successo riscontrato dal Biellese al Salone del gusto di Torino, rappresenta un segnale importante per un territorio in grado di offrire qualità sotto il profilo culturale, ambientale e gastronomico. Le politiche di valorizzazione di tali prodotti messe in campo in questi anni, come il recente riconoscimento di una denominazione di origine per il riso della baraggia, l’istituzione di un consorzio per la tutela delle produzioni di qualità, la promozione dei prodotti legati al circuito ecomuseale, l’avvio di progetti per la riscoperta e la valorizzazione del castagno, del miele biellese e della zootecnia autoctona rappresentano solo alcune delle azioni promosse dall’amministrazione, che intende proseguire con altrettanta determinazione nei prossimi anni.
L’idea di qualità, oltre a caratterizzare i prodotti ed il paesaggio biellese, deve orientare e qualificare altresì l’offerta territoriale di servizi alla persona.

Piani di zona e politiche sociali
Caratterizzato da un preoccupante calo demografico e da una contestuale tendenza all’invecchiamento della popolazione, il territorio registra comunque un buon livello di reddito pro capite e una buona disponibilità di risparmi, che costituiscono le premesse per sviluppare economia ed occupazione attraverso l’offerta di servizi alla persona adeguati. Sul versante delle politiche sociali, l’amministrazione provinciale intende proseguire nella propria attività di coordinamento del territorio, che nel 2006 ha portato all’approvazione dei piani di zona, veri e propri strumenti strategici per il governo delle politiche sociali del territorio, che, con il metodo della partecipazione attiva degli attori sociali locali, pianificano gli interventi sociali e socio-assistenziali sulla base dei bisogni rilevati e delle priorità identificate. La richiamata tendenza invecchiamento della popolazione biellese, non ha fatto venir meno l’attenzione dell’amministrazione per il mondo giovanile. In questi anni molte sono state le iniziative a favore dei giovani, contraddistinte sempre dal confronto con il mondo giovanile e dal suo coinvolgimento nella definizione dei progetti. L’iniziativa Area-per, ha rappresentato in questo contesto un’importante esperienza di valorizzazione e partecipazione dei giovani, e proseguirà con convinzione anche nei prossimi anni. Con altrettanta determinazione proseguirà l’impegno dell’amministrazione sul tema della salute mentale e dell’immigrazione. L’adesione al tavolo regionale per la salute mentale costituisce la premessa per sviluppare nei prossimi anni una rete integrata dei servizi e delle risorse da mettere a disposizione per dare risposte adeguate ai problemi psicosociali. Per quanto riguarda l’immigrazione, lo studio realizzato in collaborazione con Ires Piemonte, costituisce un importante punto di riferimento per orientare le iniziative concertate con la rete territoriale dei migranti. Di carattere fortemente innovativo è altresì l’iniziativa volta ad istituire uno sportello di pubblica tutela, per fornire al territorio informazioni giuridiche e supporto nelle pratiche legate ai temi della tutela, della curatela e sui bisogni fondamentali delle persone colpite da malattie invalidanti.

2007: anno delle pari opportunità
Il 2007 è stato dichiarato dall’Unione Europea anno delle pari opportunità per tutti; l’attenzione da sempre dedicata dall’amministrazione a questo tema si tradurrà in importanti ed innovativi progetti (che coinvolgeranno in particolare i giovani delle scuole), per i quali sono state ottenute importanti risorse regionali. Infine, una provincia che ha costruito la propria economia e la propria storia sulle relazioni internazionali, non può trascurare i problemi del mondo che ci circonda e la necessità di diffondere i valori di pace e giustizia. Sono valori che in questi anni l’amministrazione ha tradotto in concreto, attraverso azioni di aiuto verso popolazioni in difficoltà, dibattiti e iniziative di rilievo internazionale, e sui quali proseguirà con rinnovato impegno nei prossimi anni.


Questi gli obiettivi e le politiche che questa amministrazione ha avviato e intende proseguire nell’interesse del territorio. Il periodo che ci separa dalla fine della legislatura è caratterizzato dall’avvio della programmazione dei fondi strutturali. Questa opportunità, per essere colta appieno, ha bisogno di una governance locale forte e coesa. Tale consapevolezza induce quindi la Provincia a rafforzare il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per il sistema locale biellese, in grado cioè di coordinare non solo l’insieme degli enti locali del territorio, ma l’intero sistema dei soggetti pubblici ed economici che partecipano con la Provincia alla definizione degli obiettivi e delle politiche di sviluppo per il futuro del distretto.


Il Presidente della Provincia
Sergio Scaramal

 
(Ultimo aggiornamento: 09/01/08 11:29:29)

 
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