
Nasce il consorzio Terre Biellesi
Al Salone del Gusto grande numero di visitatori allo stand Biellese, alla scoperta dei prodotti tipici e delle ricette della tradizione locale.
31 ottobre 2006 - Con la presentazione del consorzio Terre biellesi si è chiuso lunedì 30 ottobre il programma di partecipazione della Provincia di Biella al Salone del gusto di Torino, che termina oggi dopo 5 giorni di kermesse.
Lo stand con cui il Biellese si è presentato al mondo è stato preso dassalto dai visitatori, che hanno scoperto i prodotti tipici e le ricette della tradizione locale in una serie di degustazioni e cene a tema.
È ancora presto per dare i numeri, ma era sufficiente fare un giro nello stand in qualunque ora dei giorni scorsi per accorgersi che il Biellese è piaciuto. Ad esempio allo spagnolo Ferran Adrià, uno dei grandi cuochi internazionali, che ha lodato i formaggi, i salumi e i vini locali e ha deciso di usare lolio di noci, prodotto nel Mortigliengo e oggetto di una della degustazioni del programma, nel suo prossimo menù.
Anche i due chef superstar che hanno rivisitato la cucina biellese si sono detti entusiasti. Giovedì scorso Igles Corelli ha presentato un menù della tradizione fatto a modo suo, seguito, nella serata di venerdì, dal suo collega Bruno Barbieri.
La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ospite al pranzo di sabato, è tornata a far visita allo stand domenica pomeriggio, in compagnia del sindaco di Torino Sergio Chiamparino.
La cena di ieri è stata loccasione per ripresentare le portate che avevano conquistato la stampa internazionale al galà di Casa Italia durante le Olimpiadi invernali del febbraio scorso.
Il consorzio Terre Biellesi, cui aderiscono numerosi produttori locali e che resterà aperto a nuove adesioni, è forse il progetto più importante per la valorizzazione del nostro comparto agroalimentare ha detto lassessore al turismo Giuseppe Graziola.
Nei mesi scorsi, la Provincia ha selezionato i prodotti locali di qualità con il criterio delleccellenza e della tradizione, riunendo in tal modo un patrimonio di risorse e capacità sotto un marchio che garantisce la tracciabilità di ogni sapore.
Una serie di principi cui hanno aderito molti produttori che si impegnano sul fronte della tipicità. Il consorzio prevede anche consulenze gratuite e un sostegno ai più piccoli nella diffusione del proprio prodotto.
Uno dei nostri obiettivi continua Graziola è di accrescere i servizi armonizzando offerta e domanda, rilanciando così il dialogo fra chi mangia, chi produce, chi cucina, chi compra, fra chi dai prodotti trae piacere e chi fatica per crearli.
Un soggetto forte capace di mettersi in mostra nelle vetrine internazionali, e questa edizione del Salone del gusto ne è un esempio, ma anche capace di costruire eventi e manifestazioni ad hoc per parlare di sè e per farsi conoscere.
Questa forza conclude Graziola ci permetterà anche di pesare di più sul mercato e nelle trattative. La collaborazione fra pubblico e privato è la vera frontiera dello sviluppo e del rilancio dellagroalimentare: occorre superare la visione ristretta in cui lente pubblico è un mero erogatore di contributi a fondo ignoto per entrare in una dimensione nuova, in cui due mondi, due proposte, il pubblico e il privato, si incontrino e si rafforzino a vicenda.