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Agricoltura innovativa. Biella e Buona a Campus
Una piantagione di granturco
Agricoltura innovativa. Biella e Buona a Campus
Al salone le aziende agricole italiane che producono e distribuiscono in modo innovativo.

25 marzo 2009  -  Domani inizia Campus, il salone di Torino dedicato alla nuova agricoltura in programma al Lingotto fino al 29 marzo. E la Provincia sarà protagonista con uno stand chiamato “Biella & Buona” con il quale presenterà il grande progetto del turismo rurale e dell’agroalimentare di qualità.

Campus si divide in quattro percorsi principali: Produzione, Lavorazione e Distribuzione; Paesaggio; Vivibilità; Multifunzionalità e Pluriattività. L’evento mette a disposizione degli imprenditori meno esperti soluzioni efficaci per crescere professionalmente e alle imprese provenienti dalla filiera agroalimentare offre consigli utili per aumentare la competitività.
Sarà anche l’occasione per gli operatori, le aziende, i giovani e i consumatori che credono in una gestione innovativa dell’agricoltura in sintonia con l’ambiente di confrontarsi e presentare progetti alternativi.
Proprio l’intento della Provincia, che si presenta a Torino con una panoramica dei suoi progetti più significativi. Il primo si chiama “Animali” ed è coordinato dal Centro di educazione ambientale e da Ener.bit, in collaborazione con il Comune di Sala Biellese, dell’Asl e della fondazione “Rifugio degli asinelli”. Rivolto a scuole materne ed elementari, punta a far conoscere e amare gli animali ai bambini a partire da quelli domestici.

Ci sarà poi il “Programma carne”, ideato dalle Comunità montane Bassa e Alta Valle Elvo, con partners come l’Università di Torino e l’Asl di Biella. Il suo obiettivo ispiratore è la valorizzazione della locale razza Pezzata Rossa d’Oropa: allevamento controllato degli animali in ambiente tradizionale, monitoraggio e studio per ottenere informazioni tecniche ed economiche, commercializzazione della carne con iniziative di vendita diretta al consumatore.
Nella valorizzazione del castagno è attiva la Comunità montana Prealpi Biellesi, capofila del progetto insieme all’Associazione biellese del Castagno, alla Regione Piemonte, alle Comunità montane, alla Provincia.

A Candelo è attivo invece un laboratorio biogenetico e didattico, appendice delle cellule ecomuseali, che ripropone gli antichi metodi di coltura della vite (alteno, cadrega) e recupera 42 vitigni tra varietà tipiche e rare.
Altro progetto è Informacibo: coordinato dal Centro di educazione ambientale della Provincia, ha l’obiettivo di dar seguito all’indagine sulle mense e l’educazione alimentare nelle scuole biellesi condotta nei mesi scorsi e a dare vita a un centro di documentazione sull’educazione alimentare.
Il progetto di caratterizzazione dei mieli biellesi ha lo scopo di conseguire l’indicazione geografica protetta Igp. Per offrire la garanzia di qualità offerta dai prodotti naturali, in termini di tutela della salute dei consumatori sia in termini di tracciabilità dell’origine e lavorazione dei prodotti.

Un altro progetto è dedicato all’acero biellese, di cui proprio ieri è stato approvato il “Disciplinare” per la caratterizzazione.
Ci saranno poi i piccoli produttori biellesi, un’iniziativa di vendita diretta attraverso cestini contenenti prodotti ortofrutticoli di stagione rigorosamente locali con ordini tramite posta elettronica e l’illustrazione di due piani regolatori rivoluzionari: quello del Comune di Lessona incentrato sul recupero e sulla valorizzazione del paesaggio agrario “storico” e quello del Comune di Viverone che propone un’integrazione innovativa fra qualità del paesaggio ed edificazione.

Infine “Biella & Buona”, il progetto contenitore di tutte le iniziative, che punta a far conoscere il Biellese come terra di turismo rurale e agroalimentare di qualità. È anche un marchio di qualità registrato con il quale la Provincia “firma” la promozione dei prodotti enogastronomici e comunica la qualità dei prodotti e la vivibilità del territorio dal punto di vista del paesaggio, della vita rurale, dell’alimentazione e della ristorazione.
Campus ospiterà alcuni degli esempi migliori tra le aziende agricole italiane che producono, trasformano, si organizzano e distribuiscono in modo innovativo.
Ci sarà anche una serie di convegni dove le realtà produttive selezionate si presenteranno, si parlerà di distretti agroalimentari, degli scenari futuri, delle nuove normative.

Al convegno di apertura di giovedì 26 marzo, dal titolo “Dove va l’agricoltura?”, insieme a Luca Zaia, Ministro dell’agricoltura, Mino Taricco, assessore all’agricoltura della Regione Piemonte, i presidenti nazionali di Coldiretti, Sergio Marini, Confagricoltura, Federico Vecchioni e Cia Giuseppe Politi, ci sarà anche l’assessore all’agricoltura della Provincia di Biella Giuseppe Graziola.
Venerdì 27 si parlerà di come accorciare le filiere per accrescere il valore, sabato di modelli innovativi per la gestione e lo sviluppo dell’impresa agricola, domenica 29 di Agroenergie: quando e cosa conviene fare.
Sono in programma anche 6 workshop ogni giorno sui temi più svariati, dal paesaggio rurale alla tracciabilità dell’agroalimentare, dalla ricerca in agricoltura alla diagnostica molecolare nel cibo, dalle strategie commerciali ai microrganismi per il miglioramento agronomico, dalle piattaforme tecnologiche integrate per la qualità e sicurezza nei vini alla razionalizzazione nell’uso dell’acqua.
 
(Ultimo aggiornamento: 07/01/19 11:08:20)

 
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