
Arriva il digitale, la tivù si rinnova
Il passaggio sarà passaggio graduale: si comincia il 18 maggio con Raidue e Rete quattro.
05 marzo 2010 - Il calendario per il passaggio al digitale terrestre televisivo è stato determinato anche per la Provincia di Biella.
Dopo il Piemonte Orientale, il Lazio, la Campania ed altre zone d'Italia, anche per la Provincia di Biella è ormai giunto il momento di passare al nuovo sistema di trasmissione del segnale televisivo, il cosiddetto Digitale Terrestre.
Il passaggio sarà graduale - assicura Alessio Serafia, assessore all'Informatizzazione - si prevede che il 18 maggio 2010 verrà attivato il cosiddetto "switch over", così come è successo nella Provincia di Torino. Due canali, Rai 2 e Rete 4, verranno trasmessi con la nuova tecnica digitale sul medesimo canale odierno, mentre tutti gli altri programmi rimarranno visibili in analogico. Le conseguenze dell'operazione saranno che i due canali citati non saranno più visibili sulle televisioni di vecchia generazione, non dotate delle opportune apparecchiature (il decoder) o non predisposte all'origine (tutte le nuove televisioni in commercio lo dovrebbero essere), mentre rimarranno visibili tutti gli altri programmi. Chi avesse a disposizione il decoder o un televisore predisposto alla ricezione dei segnali digitali potrà quindi verificare la visione dei programmi con la nuova tecnica di trasmissione.
Dal 15 settembre al 20 ottobre invece tutti i restanti programmi passeranno progressivamente alla nuova tecnica. Dopo il 20 ottobre non potrà rimanere attivo nessun programma trasmesso con la vecchia tecnica analogica e tutti gli utenti dovranno utilizzare i televisori predisposti o i decoder. La Provincia di Biella sta collaborando attivamente con la Regione Piemonte e gli enti locali del territorio al fine di organizzare una transizione al nuovo sistema che sia il meno pesante possibile per gli utenti.
L'azione della Provincia si indirizza su due direttive principali, la prima delle quali prevede di garantire che le infrastrutture vengano aggiornate per tempo, in modo che il nuovo segnale giunga fino alla periferia, senza lasciare parti della popolazione al buio (si pensi alla Valle Cervo, a parte della Valle di Mosso, a buona parte della Valsessera). Sul territorio infatti sono disseminati una decina di impianti di proprietà delle Comunità Montane che devono essere aggiornati per continuare a funzionare. Per questo motivo, in appoggio agli enti, è stata avviata una verifica dettagliata su ogni postazione per poter programmare i lavori necessari, in sinergia con l'estensione della rete a banda larga.
La seconda direttiva, fortemente voluta dall assessore Serafia, è volta a garantire che gli utenti finali vengano correttamente informati e che i necessari interventi tecnici (eventuali aggiornamenti degli impianti di antenna, acquisto decoder, ecc) vengano effettuati in modo corretto, evitando spese inutili. A questo scopo l'Amministrazione ha promosso un incontro, che si terrà nei prossimi giorni, con la Camera di Commercio e le associazioni di categoria degli installatori, per definire un piano d'azione/protocollo d'intesa tale da garantire la migliore gestione della delicata fase di transizione.
Ma cosa comporterà il passaggio al nuovo sistema? In poche parole si potranno ricevere molti più canali, in quanto lo spettro radio viene utilizzato con maggiore efficienza, e la visione sarà sempre buona, in presenza di un segnale di buona qualità. Sul profilo ambientale, si avranno grandissimi vantaggi perché le nuove apparecchiature consumano meno energia rispetto alle precedenti e producono minori emissioni elettromagnetiche.
Infine si ricorda che chi volesse vedere fin da subito i nuovi programmi già disponibili sul digitale terrestre, può ricorrere ai servizi erogati, via satellite, da Tivu Sat, http://www.tivu.tv. Acquistando un decoder satellitare abilitato, oppure utilizzando le smart card necessarie sui decoder già in possesso degli utenti - da poco la RAI a cominciato a distribuirle anche senza l'acquisto di un decoder - per info www.rai.it - è infatti possibili accedere all'intera programmazione (ovviamente non potendo fruire della regionalizzazione, ad esempio di Tg3 Piemonte).