
Novità dal Comitato Consultivo Provinciale per lAgricoltura
Numerosi gli argomenti trattati: dalle cattedre ambulanti, prezzo del latte, agli sconti per prodotti locali.
08 marzo 2010 - Il Comitato Provinciale Consultivo per lagricoltura, al quale partecipano i rappresentanti delle Organizzazioni Professionali Agricole e degli Allevatori, oltre alle Comunità Montane, riunito in data 5 marzo nella Provincia di Biella, ha condiviso importanti progetti che verranno realizzati nel corso del 2010.
Ad annunciarlo è Guido Dellarovere, Assessore alle Politiche Agricole, nonché presidente del Comitato che ha esordito ringraziando i convenuti e specificando che tale appuntamento diventerà permanente e con cadenza mensile, a supporto delle decisioni da assumere in materia.
Numerosi gli argomenti trattati: cattedre ambulanti, prezzo del latte, tessera per acquisti di prodotti agroalimentari.
Le cattedre ambulanti illustra Dellarovere furono per quasi un secolo la più considerevole istituzione di istruzione agraria, rivolta in particolare ai piccoli agricoltori, con l'apporto delle istanze più avanzate degli ambienti intellettuali e dal mondo della docenza, prima libera, poi di ruolo, proveniente dalle scuole e dagli istituti tecnici. Promosse dai Comizi Agrari e riconosciute con leggi nazionali già nei primi del Novecento, avevano il compito di diffondere l'istruzione tecnica fra gli agricoltori, favorire in ogni ramo il progresso in agricoltura e disimpegnare i servizi agrari loro attribuiti. Furono un esempio illuminato per il mondo agricolo e lassessorato all'agricoltura vuole ricalcare questa esperienza , rivisitata alla luce dei cambiamenti nellassetto del comparto. Ovviamente -ha proseguito lassessore - non ci si vuole sostituire nel ruolo delle organizzazioni professionali, naturali eredi delle cattedre, ma affiancarci ad esse ed insieme proporre momenti di approfondimento sulle tematiche principali. Tali appuntamenti verranno concordati sinergicamente e distribuiti omogeneamente sul territorio, dalle Comunità Montane ai Centri agricoli del Basso Biellese. Un primo argomento potrebbe essere il nuovo adempimento al quale saranno chiamati gli allevatori di ovicapprini: la marcatura elettronica.
Per quanto riguarda il latte, il prezzo è fissato regionalmente, ma nonostante questo si è voluto formare un tavolo per fare conoscere alle parti problemi e prospettive. Alcuni risultati già sono stati raggiunti, tuttavia è necessario il sostegno di tutti per raggiungere accordi con il Caseificio Valle Elvo. A giorni vi sarà un ulteriore incontro e gli sviluppi relativi verranno divulgati al mondo agricolo.
Sempre a sostegno delleconomia locale, nel comparto dellagroalimentare , lassessorato intende proporre una tessera scontata per lacquisto di prodotti biellesi, del paniere del Consorzio Terre Biellesi. Lo scopo è incentivare il consumo di prodotti locali, verso i quali già si sta predisponendo un progetto pilota, con Regione Piemonte, Unioncamere e Camera di Commercio per il marchio regionale. Nellultimo incontro - aggiunge Dellarovere - concordemente alle rappresentanze agricole e alle Comunità Montane abbiamo scelto due prodotti da avviare a questo nuovo progetto: la paletta biellese ed il miele per il quale già stiamo lavorando anche con il servizio veterinario e luniversità".
Un altro problema afforntato è quello del passaggio e del pascolo nella Baraggia. Sono in corso trattative con lEnte Parco e lesercito. E necessario stringere i tempi per arrivare a maggio con laccordo concluso: impegno che lassessore ha ribadito, confidando nellappoggio e nellaiuto dei presenti.
In conclusione dei lavori, Guido Dellarovere ha illustrato quale sarà lorganizzazione concordata con lApa per la mostra della razza Pezzata Rossa che si svolgerà a Biella il 21 marzo. La Provincia metterà a disposizione dei produttori anche dei gazebo, per lesposizione dei prodotti tipici. Ed infine viene condivisa lopportunità di sostenere prioritariamente ladeguamento delle strutture di stoccaggio dei reflui zootecnici, implementando, con i fondi del Programma Provinciale, la misura del Piano di Sviluppo Rurale, per garantire un aiuto alle domande attualmente escluse dalla graduatoria. Tale soluzione è a seguito di proroga dei termini per ladeguamento degli essicatoi che, nel precedente Tavolo verde, era stato individuato come obiettivo per il Programma 2010.