
Strategie condivise contro la violenza alle donne
Un otto marzo per dire no alla violenza. E' nata l'associazione di volontariato "Non sei sola"
09 marzo 2010 - 8 Marzo, giornata internazionale della donna. Una festa per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ottenute, ma anche le violenze subite dalle donne a sfondo sessuale, fisiche e psicologiche. Una giornata scelta dalla Provincia di Biella, dallAzienda Sanitaria locale, dal Consorzio intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali I.R.I.S., dal Consorzio intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali C.I.S.S.A.B.O. e dalla Consigliera di Parità provinciale, per sottoscrivere un protocollo nato dalla volontà di raggiungere finalità condivise. E cioè attivare sul territorio un Centro dAscolto per le donne che hanno subito violenza con colloqui individuali di sostegno relazionale per la risoluzione del disagio. Sviluppare di azioni finalizzate alla prevenzione, alla formazione degli operatori e al sostegno alle vittime. Effettuare lanalisi e il monitoraggio dei casi di violenza sulle donne.
In particolare, i sottoscrittori dellatto hanno individuato precisi obiettivi che ciascuno di loro intende raggiungere.
Compiti dellAmministrazione Provinciale. LAmministrazione Provinciale si impegna:
1) ad utilizzare lo stanziamento della Regione Piemonte per i Primi interventi urgenti a sostegno di attività a favore di donne vittime di violenza fisica e sessuale per:
sostenere lorganizzazione di iniziative volte a promuovere una maggiore consapevolezza sulle violazioni dei diritti fondamentali delle donne e a diffondere la cultura dei diritti umani e della non discriminazione, sensibilizzando attraverso iniziative e campagne mirate il tessuto sociale, istituzionale e dellassociazionismo nonché lopinione pubblica per ladozione di specifiche strategie;
sostenere la messa a disposizione di un numero verde al quale possono rivolgersi le donne che hanno subito violenza;
coordinare, monitorare, valorizzare e diffondere le esperienze in atto sul territorio al fine di dare risposte operative ai bisogni concreti;
provvedere alla raccolta dei dati forniti dalle Istituzioni e dagli altri soggetti coinvolti nelle attività di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza alle donne allo scopo di monitorarne landamento;
promuovere e coordinare, dintesa con gli altri soggetti firmatari, una adeguata attività di formazione per gli operatori, gli assistenti sociali, le forze dellordine e gli insegnanti per acquisire linguaggi e modalità dintervento comuni;
2) partecipare attivamente alle attività tese a promuovere politiche volte a consolidare ed a rendere più efficaci le collaborazioni con enti, associazioni e servizi;
3) curare la realizzazione di occasioni di confronto sul tema nellambito del Tavolo Provinciale sulle Pari Opportunità, di divulgazione delle azioni condotte e dei risultati conseguiti e la messa a disposizione dei dati e del patrimonio di esperienza acquisiti;
4) collaborare con lUfficio Scolastico Provinciale e con la Dirigenza scolastica autonoma, nelle attività di divulgazione ed educazione sui temi della violenza e delle Pari Opportunità allinterno degli Istituti di istruzione e di formazione professionale;
5) ad attivarsi per individuare ulteriori risorse, a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, da utilizzare per dare continuità alle azioni di prevenzione del fenomeno della violenza alle donne.
Compiti delle Consigliere provinciali di Parita. Le Consigliere Provinciali di Parità si impegnano a:
1) promuovere e sostenere iniziative volte a favorire le pari opportunità tra uomini e donne;
2) promuovere e sostenere iniziative volte a favorire la cultura della non violenza e in particolare il contrasto delle violenze in ambito famigliare e lavorativo;
3) promuovere e sostenere campagne di informazione e di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza in tema di violenza alle donne;
4) concorrere allindividuazione di strategie di prevenzione e dintervento sulle cause e le situazioni che possono portare ad agire e a subire comportamenti di violenza;
5) collaborare nelle attività di promozione e di educazione alle relazioni tra i generi sia in ambito scolastico, che familiare, lavorativo e sociale;
6) favorire lo sviluppo di una progettualità reticolare fra istituzioni pubbliche ed associazionismo.
Compiti dellAzienda Sanitaria. LAzienda Sanitaria di Biella, attraverso il Consultorio Familiare dellArea Materno Infantile, quale servizio del territorio in rete, nonché le Strutture del Presidio Ospedaliero, i Distretti di Biella e di Cossato ed il Dipartimento di Salute Mentale, si impegna a :
1) coordinare un Centro di Ascolto, tramite la Struttura Complessa Area Materno Infantile e dellEtà Evolutiva NPI, già attivato, nellambito del Consultorio familiare, in collaborazione con tutti i servizi, gli Enti e le Associazioni interessate, attraverso la valorizzazione delle risorse umane presenti e lindividuazione di collaboratori qualificati indispensabili per le azioni di accompagnamento dei soggetti che si rivolgeranno al servizio;
2) creare allinterno del Presidio Ospedaliero, con il coordinamento della Direzione Medica Ospedale, un nucleo operativo multidisciplinare specializzato (personale in servizio presso il 118, il Pronto Soccorso, la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia, la Struttura Complessa di Pediatra, la Struttura Complessa di Chirurgia ad Alta Complessità, la Struttura Complessa di NPI, Struttura Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, dalla Struttura Semplice di Psicologia, il SERT), per lintervento in caso di violenza tramite specifici protocolli e operando in stretta sinergia con gli altri Enti o Associazioni del territorio;
3) partecipare alla stesura di protocolli dintesa tra i servizi di rete presenti sul territorio, per consolidare e renderne più efficaci la collaborazione e la realizzazione di una sostanziale integrazione tra intereventi sanitari, psicologici e sociali allo scopo di assicurare un sostegno qualificato e globale della persona;
4) garantire la presa in carico delle persone vittime di violenza, secondo protocolli operativi, anche in collaborazione con il privato sociale;
5) garantire, in collaborazione con la Provincia di Biella, tramite una cooperazione tra la Direzione Medica Ospedale e i Distretti le seguenti azioni:
raccogliere ed elaborare dati relativi al fenomeno allo scopo di collaborare allattività di monitoraggio costante dello stesso e di disporre dei dati circa il suo andamento nel tempo, nel rispetto comunque della privacy delle persone interessate;
progettare ed organizzare corsi per la formazione e leducazione del personale interessato;
attivare iniziative di prevenzione ed educazione volte a sviluppare una cultura di rispetto e di sane relazioni interpersonali, promuovendo attività di sensibilizzazione relative al fenomeno rivolte alla cittadinanza e allopinione pubblica.
Compiti dei Consorzi Intercomunali dei Servizi Socio Assistenziali I.R.I.S. E C.I.S.S.A.B.O. I Consorzi si impegnano a:
1) collaborare alla stesura di linee guida che individuino le modalità operative di raccordo tra i Soggetti coinvolti;
2) collaborare alla definizione di modalità e strumenti di monitoraggio e valutazione di attuazione delle stesse;
3) collaborare alla realizzazione di azioni informative e di sensibilizzazione finalizzate alla prevenzione, al contrasto e allemersione del fenomeno della violenza;
4) partecipare e collaborare alla progettazione e realizzazione di iniziative formative;
5) facilitare, attraverso lascolto e laccoglienza, lemersione di situazioni di maltrattamento e violenza;
6) garantire ascolto, accoglienza, sostegno e accompagnamento alle vittime durante tutto il percorso di uscita dalla situazione di violenza, attivando gli interventi necessari di competenza;
7) mettere in rete le conoscenze utili allattivazione di interventi in situazione di emergenza da parte da altri Soggetti Istituzionali;
8) fornire dati in proprio possesso relativi al fenomeno, nel rispetto della normativa sulla privacy, secondo le modalità che verranno concordate con gli altri firmatari del Protocollo;
9) partecipare con propri rappresentanti ai momenti di raccordo finalizzati a costruire un coordinamento della rete dei servizi, delle associazioni e delle istituzioni operanti nel territorio sul tema;
10) collaborare alla definizione di modalità e strumenti che favoriscano lanalisi, il monitoraggio e la valutazione delle strategie di prevenzione e contrasto alla violenza.
In allegato: i dati del Cav, Centro antiviolenza, il comunicato stampa sulla nascita dell'associazione di volonariato "Non sei sola, uscire dal silenzio".

