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Via Francigena, modello "slow" di turismo sostenibile
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Via Francigena, modello "slow" di turismo sostenibile
L’Associazione Europea delle Vie Francigene modello di governance per sostenere il progetto europeo.

16 luglio 2010  -  “Viaggiare a piedi è il modo più lento per giungere alla meta. Proprio per questo, tuttavia, si rivela la scelta più efficace, per scoprire le perle che si celano tra un punto e l’altro sul territorio, fermandosi a guardare, riflettere e parlare coi compagni di viaggio”, ha commentato Mariella Biollino Assessore provinciale al turismo, condividendo appieno quanto affermato dal Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, intervenuto alla presentazione del nuovo numero della rivista ‘Via Francigena’, tenutasi al Parlamento europeo a Strasburgo in data 6 luglio 2010.
“L'itinerario della Via Francigena , come dorsale per altri itinerari presenti sul territorio è un fiore all’occhiello del turismo europeo. Un itinerario culturale e religioso che, al contempo, è un modello di turismo sostenibile fuori dai circuiti del turismo di massa”.- ha aggiunto Mariella Biollino -
Questo percorso sintetizza mirabilmente le diverse idee di turismo dello spirito, di viaggio culturale e scoperta del territorio.
La Provincia di Biella fa parte dell'Ufficio di Presidenza dell'Associazione Europea della Via Francigena che lo scorso 5 giugno si è riunita a Cavaglià , al termine del convegno nazionale che ha visto la presenza di un folto pubblico.
In questo senso, l’itinerario culturale – inteso come strumento progettuale sapientemente organizzato nel medio-lungo periodo – si traduce in un’occasione di valorizzazione dei territori da esso attraversati: si tratta, infatti, di un nuovo tipo di bene culturale allargato che, collegando tra loro beni diversi od omogenei, favorisce un approccio sistemico, consentendo, inoltre, di avviare interventi concreti di salvaguardia e conservazione, ma la Via Francigena si propone anche in funzione del suo potenziale ruolo di catalizzatore per i processi di sviluppo locale, in un’ottica improntata alla sostenibilità.
La Provincia di Biella continuerà attraverso azioni mirate la promozione del nostro territorio anche attraverso la grande opportunità offerta dall'associazione europea della via Francigena, di cui fa parte.
La scorsa settimana l'on. Tajani ha presentato in Spagna a Santiago de Compostela, meta dell’altro grande itinerario religioso europeo, la comunicazione della Commissione Europea sul Turismo che, per la prima volta, istituisce una politica integrata a livello UE per questo settore davvero strategico per l’economia del Vecchio Continente.
A sostegno della valorizzazione di questo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, un valido contributo viene dato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene che coinvolge oltre cento enti soci fra Comuni, Province, Comunità montane e Regioni nei quattro Paesi coinvolti.
“L’interessamento della Commissione Europea – ha detto il Presidente On. Tedeschi -rappresenta un segnale molto positivo che trova nella trasversalità politica un sostegno forte e concreto al progetto, a testimonianza di quanto i valori europei promossi siano assolutamente condivisibili sotto molteplici punti di vista.”

Questa rete europea coinvolge centinaia di comuni: 139 comuni italiani dal Passo del Gran San Bernardo a Roma, i comuni svizzeri (cantoni Vallese e Vaud), francesi (regioni Piccardie, France Comté, Champagne-Ardenne, Nord Pas de Calais) ed inglesi (nel Kent) per la parte nord del tracciato di Sigerico, oltre a quelli dislocati a sud di Roma in direzione di Brindisi ed Otranto. sfruttando la forza delle dinamiche di rete, questi luoghi, grazie alla loro ricchezza culturale, possono configurarsi come nuovi elementi di offerta turistica, in quanto percepiti dal cittadino e dal visitatore in chiave “unitaria” rispetto allo scenario nazionale ed europeo.
 
(Ultimo aggiornamento: 05/08/11 11:56:18)

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