
Allestimento sperimentale di un museo di impresa
Bando di sponsorizzazione ai nastri di partenza per un allestimento legato al tema degli archivi dimpresa (settore tessile) presso lo stenditoio.
10 agosto 2010 - Il Centro rete biellese degli archivi del tessile e della moda afferma lassessore alla cultura Mariella Biollino- si pone come elemento di valorizzazione del patrimonio culturale dellindustria tessile biellese . Diventa una vera e propria struttura di servizi informativi al pubblico della Provincia di Biella che mira, principalmente attraverso un portale internet,.a valorizzare il patrimonio documentario del tessile nei suoi molteplici aspetti (documenti,fotografie, campionari, pubblicità, testimonianze, filmati .. .).Individua inoltre nuove modalità di cooperazione operativa tra soggetti diversi: imprenditori, istituzioni e associazioni culturali e a ottenere un sistema strutturato di fonti. I singoli archivi rimangono collocati presso i proprietari privati, ma insieme formano una nuova risorsa informativa molto ricca dando una visione totalitaria di un territorio dove il tessile è ancora vivo.. Si pone proprio come elemento di informazione e valorizzazione delle singole realtà di conservazione collocate sul territorio. Particolare rilievo potranno assumere anche le creazioni degli stilisti che hanno utilizzato tessuti biellesi.
Il progetto biellese è già stato presentato a Bologna e a Como in occasione di iniziative legate al mondo degli archivi del tessile e della moda, a Filo in primavera, in collaborazione con UIB.
Dopo una serie di incontri con i sottoscrittori del protocollo, il progetto della provincia di Biella va avanti spedito; si sta lavorando alacremente sia per raccogliere dati da inserire nel portale che verrà presentato in occasione del convegno di fine ottobre (archivi in movimento) sia per ORGANIZZARE il convegno con la partecipazione di alcuni grandi nomi del mondo della moda, in stretto collegamento con lANAI nazionale con sede a Roma. E sta infatti lANAI, coadiuvata dalla Sovrintendenza, a scegliere Biella, dopo Firenze, per un seminario sugli archivi della moda.
Pertanto , nellambito del progetto nazionale ANAI Archivi della Moda del 900, si organizzerà un evento di 2 giorni (21 e 22 ottobre) + altri 2 gg di educational nel Biellese e Valsesia (23-24 ottobre 2010), per raccontare il tessile biellese e valsesiano tra storia e futuro.
I promotori sono la Provincia di Biella e lANAI Piemonte, grazie a un primo contributo della Camera di Commercio di Biella.
La Provincia di Biella, in particolare nella persona dellassessore alla cultura Mariella Biollino, è infatti fortemente convinta che il tessile, DNA del territorio, debba essere concretamente valorizzato e che questa valorizzazione può avere notevoli ricadute economiche e turistiche; un segnale importante lo ha dato lo scorso gennaio quando presso la Provincia, istituzioni, scuole, associazioni, fondazioni e industriali hanno sottoscritto un Protocollo dIntesa; a Biella è la prima volta che si prova a fare sistema coordinando tutti gli attori presenti sul territorio che da tempo salvaguardano gli archivi tessili, ma ognuno per conto proprio.
Inoltre, presso la sede della Provincia di Biella sta sorgendo il centro rete degli archivi tessili, inserito nel portale del tessile e della moda sempre della Provincia. Il centro rete avrà come nucleo un database che ospiterà i dati del censimento condotto a tappeto sul territorio, una mappatura geocronologica delle aziende tessili dal XIX secolo a oggi, i dati relativi ai patrimoni culturali tessili (per ora tutti quelli appartenenti ai firmatari del Protocollo dIntesa) e gli inventari dei riordini archivistici in corso dopera; il portale conterrà altresì link con siti legati a tessile e moda.
Questi dati dovranno essere incrementati anno dopo anno.
Forse, grazie alla Provincia di Biella e alla Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle dAosta con il sostegno della Compagnia di San Paolo (fondazione bancaria torinese che sta contribuendo alla realizzazione di 8 inventari di archivi aziendali), ci si sta muovendo per creare un museo biellese del tessile e della moda, diffuso e soprattutto vivo.
Il progetto, il cui portale è in parte finanziato dalla Regione Piemonte , mira soprattutto a creare delle concrete ricadute economiche insite in unintelligente iniziativa di valorizzazione del nostro territorio . A tale scopo è stato ideato anche un primo itinerario comprensivo di siti visitabili con esposizioni legate al tema degli archivi tessili (altri si aggiungeranno) .
La prima tappa dellitinerario con allestimento ad hoc sarà presso lo stenditoio della Provincia di Biella. La giunta provinciale ha approvato un bando di sponsorizzazione finalizzato anche allindividuazione di uno sponsor per la creazione di un allestimento sperimentale di un museo dimpresa collegato al progetto centro rete degli archivi del tessile e della moda.
SI richiede allo sponsor, oltre alla realizzazione dellallestimento sperimentale legato al tema degli archivi dimpresa del tessile e della moda nello spazio stenditoio, sede del centro rete biellese, un contributo di almeno 40.000,00 euro .
Lallestimento dovrà avere attinenza con il progetto provinciale , potrà essere visitabile gratuitamente da scolaresche e/o turisti . Sarà a carico dello sponsor lonere delle spese relative allutilizzo degli spazi .Lutilizzo degli spazi non potrà avere durata superiore ad un anno (eventualmente rinnovabile).
Per informazioni specifiche, potete scaricare il bando.
ALCUNE REALTA ARCHIVISTICHE BIELLESI .
Le realtà archivistiche già esistenti sono, ad esempio, lAssociazione Archivio Pria nata per valorizzare sia i campionari del Lanificio Pria di Biella, sia lo splendido ex opificio che li ospita; la Fondazione Sella nata per volere dei Sella, oggi banchieri, ma in origine proprietari di alcuni tra i primi opifici tessili biellesi; il DocBi (Centro Studi di Documentazione Biellese) che conserva più di 40 archivi di aziende tessili cessate. Anche tra le aziende ancora in attività molte hanno archivi di grande interesse e alcune valorizzano tale patrimonio, anche se, spesso, per archivio nelle aziende si intende solo la serie dei campionari; frequentemente larchivio amministrativo e contabile è stato eliminato o, nella migliore delle ipotesi, è conservato in un sottotetto, in un deposito, in una cantina.
Vi sono, però, imprenditori molto sensibili come la famiglia Zegna di Trivero, il signor Nino Cerruti di Biella, la famiglia Piacenza di Pollone che hanno un archivio molto interessante, ben conservato e organizzato . Casa Zegna poi presenta un allestimento museale molto significativo.
Su altri archivi molto interessanti le archiviste della Sovrintendenza stanno lavorando grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo di 100.000 euro:due, ovvero gli archivi del Lanificio Tallia di Delfino di Strona e del Lanificio Guabello di Mongrando, appartengono al gruppo Marzotto; un archivio molto interessante appartiene al Cappellificio Cervo di Sagliano Micca che è una particolarissima azienda rimasta ferma nel tempo; nata nel 1897 ingloba successivamente anche il prestigioso marchio Barbisio. SE oggi si va a visitare lazienda è possibile vedere le fasi di lavorazione di un cappello fatto a mano con gli stessi attrezzi e le medesime tecniche dellOttocento;
A Biella la Liabel che nasce come maglificio Bellia, a Pettinengo nel 1851, ha perso larchivio cartaceo, ma ha conservato un notevole archivio del prodotto e del marchio (fondamentali nella storia di unazienda); questo maglificio è legato anchesso al mondo della moda poiché uno stilista importante negli Anni Sessanta ne disegnava lintimo donna: era Emilio Schubert.
ancora, è in fase di riordino larchivio del Lanificio Vitale Barberis Canonico di Pray che conserva altri due archivi aziendali uno del lanificio Tonella di Pray acquisito dalla Barberis Canonico, laltro della Albino Botto di Vallemosso salvato dalla dispersione grazie alla sensibilità culturale di Luciano Barberis Canonico.
In fase di riordino è anche larchivio della Filatura e Tessitura di Tollegno che comprende il marchio Lana Gatto e Cervinia e ha acquisito la Manifattura di Valduggia, marchio Ragno; larchivio consiste in una serie di campionari che erano già perfettamente conservati nello showroom aziendale, ma anche in un grande archivio amministrativo e contabile che era conservato in un sottotetto in condizioni pessime. Grazie al contributo della fondazione bancaria, ma anche alla volontà del proprietario verrà salvato: lazienda infatti lo sta facendo pulire e trasferire in una sala della manica ottocentesca del corpo della fabbrica; la sala è stata attrezzata con computer, scaffali e sono stati acquistati i materiali per condizionare. Recentemente in un cassone è stato ritrovati un anno intero, il 1939, del mensile Rassegna dellEnte Nazionale della Moda di Torino, parte del 1938, del 1940 e forse ci sono ancora dei numeri da scoprire in soffitta.