
Il miele biellese: un percorso di qualità
Guido Dellarovere, assessore provinciale all'Agricoltura presenta il progetto Piemonte Agriqualità.
08 marzo 2011 - Venerdì 4 marzo, davanti ad un numeroso e qualificato pubblico di tecnici ed operatori, Guido Dellarovere, assessore provinciale all'Agricoltura ha spiegato il progetto Piemonte Agriqualità, atto a promuovere le tipicità locali e in questo caso il miele.
La Regione Piemonte, al fine di tutelare i prodotti agroalimentari tradizionali, i PAT, prodotti che vantano almeno venticinque anni di storia illustra Dellarovere ha proposto al territorio un progetto pilota di valorizzazione della qualità ed un sistema di certificazione che consente di arrivare a fregiare le aziende del marchio Piemonte Agriqualità. Ogni Provincia ha scelto due prodotti; per questa sperimentazione,l'Amministrazione di Biella, di concerto con le Comunità Montane, la Camera di Commercio e le Organizzazioni Professionali Agricole ha individuato il miele, avendo già avviato un percorso per il riconoscimento della d.o.p. e la paletta ed inoltre, con Vercelli e Novara il salam d'la duia. Ciò non significa ha aggiunto l'esclusione di altre eccellenze, ma è solo un punto di partenza che consentirà di collaudare il sistema.
Per il miele, tema di oggi, ma anche per gli altri prodotti, verrà proposto un disciplinare allo scopo di individuare caratteristiche tipiche, facilmente misurabili, certificabili e non riproducibili. Questo progetto coinvolge numerosi attori, innanzitutto il Settore Regionale competente con il ruolo di coordinamento, la Provincia per l'animazione, di concerto con l'ASL, l'Università degli Studi di Torino per la stesura del disciplinare e il laboratorio della Camera di Commercio di Torino per la prima certificazione. Redatto il disciplinare sarà cura dell'Associazione Apicoltori Biellesi, qui rappresentata dal Presidente, Paolo Dettoma, richiedere l'uso del marchio per le aziende che si sottoporranno ai controlli di qualità per la certificazione.
Il compito della Regione spiega Giuseppina Varetto del Settore Valorizzazione dei Prodotti Agricoli, oltre al coordinamento sarà portare a Bruxelles il frutto del lavoro sul territorio per il relativo riconoscimento, e avviare una campagna promozionale ad hoc anche con una visibilità sul portale regionale. L'adesione al progetto è del tutto volontaria ma è un' importante opportunità per le aziende, soprattutto quando i finanziamenti sono sempre più scarsi e mirati .
Ad illustrare l'apporto dell'Università degli Studi di Torino è la professoressa Paola Ferrazzi che già ha collaborato per trovare le caratteristiche per il miele a dop. Secondo la docente occorre puntare su quattro qualità di miele: millefiori, acacia, castagno e di melata. Alcuni sono punti di forza: umidità, assenza di acaricidi, pH, serbevolezza,
Sono caratteri che i nostri bravi apicoltori riescono a raggiungere ha concluso Paolo Dettoma dell'Associazione Apicoltori Biellesi e mi congratulo ancora una volta per l'iniziativa che non precluderà il riconoscimento della dop, ma è un primo passo
A concludere la serata degustazioni di miele, con formaggi, salumi, nei dolci a cura dell'Associazione Apicoltori Biellesi.