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La borsa di Oropa e il turismo biellese
Scalinata di Oropa
La borsa di Oropa e il turismo biellese
Come esprimere al meglio le potenzialità del territorio. L'opinione dell'assessore al turismo Mariella Biollino.

28 giugno 2011  -  Di seguito l'intervento dell'assessore al turismo e alla cultura Mariella Biollino:
"Ho seguito con particolare attenzione la Borsa di Oropa, gli incontri con i tour operator stranieri e i seminari che si sono succeduti. Un ringraziamento allo staff della Regione e dell’ATL e alle giovani delle scuole turistiche del Biellese in veste di hostess.
Ho visto anche l’attenzione di alcuni operatori locali e di realtà turistiche biellesi (Sordevolo, Candelo, Masserano e il Comitato di Andar per borghi, il gruppo della via Francigena) verso gli operatori stranieri in occasione del workshop di sabato.
Anche la Via Francigena, presente con il suo direttivo e il presidente on. Massimo Tedeschi, può contribuire a portare il Biellese in Europa; è stata anche presentata in anteprima la rivista della via Francigena con un ampio spazio dedicato al Biellese (martedì 28 sarà presentata a Bruxelles). E la Provincia di Biella fa parte dell’Ufficio di presidenza nazionale.
La borsa, sostenuta dalla Regione Piemonte, presente con l’assessore al turismo Alberto Cirio nel giorno dell’apertura, ha rappresentato e rappresenterà, grazie ai contatti aperti, una straordinaria opportunità di promozione per tutto il nostro territorio.
Il turismo devozionale e culturale diventa così attrattore forte con tutte le sue “gemme” più preziose per l’intero Biellese (Oropa e gli altri santuari minori, i beni culturali del ricetto di Candelo, Masserano e di altri borghi), immerso in un paesaggio verde e caratterizzato da parchi, itinerari fioriti, sentieri da percorrere a piedi, a cavallo, in bicicletta.

Il concetto di turismo
Molto lentamente, supportato dai dati confortanti raccolti dall’Osservatorio di Provincia, Camera di Commercio, Atl, Comune di Biella (+ 10%) , il concetto di turismo si sta diffondendo nel Biellese. Il cammino è però ancora lungo, complesso il lavoro da realizzare insieme, anche se il turismo avrà sempre il valore di “nicchia” in una terra che è manifatturiera per eccellenza .
Le aspettative in tal settore sono tante. E’ il momento giusto per incominciare ad agire
concretamente in una logica di rete: adesso o mai più.
Non dimentichiamo che la nostra Provincia è grande poco meno di un “ isolato” di Torino.

Prima di tutto la “cabina di regia” tra Provincia, ATL , vari Enti che si occupano di turismo e i comuni turistici deve essere portata avanti con convinzione. Solo con azioni mirate e raccordi forti anche con grandi tour operator si può pensare di promuovere verso l’esterno i “prodotti” presenti nel Biellese .
Si tratta di promuovere un turismo integrato fatto di luoghi, itinerari, eventi, in cui cultura, enogastronomia, sport s’intersecano costantemente. Mai pensare pertanto di portare avanti a “pezzettini” la promozione turistica. Tutto deve essere integrato.
Un sistema turistico compiuto si deve basare su alcune condizioni essenziali:
  • sapere chi siamo e cosa abbiamo a disposizione;
  • una diffusa cultura dell’accoglienza accompagnata dall’orgoglio di
  • appartenenza al nostro territorio;
  • strutture ricettive ed un’impresa turistica articolata e differenziata;
  • operatori turistici professionalmente formati e qualificati;
  • Promozione e contatti con tour operator.

Per una cultura dell'accoglienza

Dobbiamo prima di tutto essere consapevoli e orgogliosi di ciò che abbiamo a disposizione. Dobbiamo inculcare in tutti, in primis ai giovani delle scuole , il concetto della “cultura dell’accoglienza” accompagnata dall’orgoglio dell’appartenenza. Importante è che il senso di appartenenza, unitamente alla consapevolezza della bellezza di un territorio si diffonda sempre più tra la popolazione, tra gli amministratori e tra gli operatori del settore.
È fondamentale saper accogliere con il sorriso chi viene da fuori, offrire servizi adeguati.
Importante è anche progettare con congruo anticipo sia le azioni riguardanti il territorio (dalle azioni legate all’urbanistica in senso lato, alle fioriture, alla cura del territorio, e alla pulizia…) sia gli eventi perché tutto porta alla promozione del luogo: un luogo che deve essere bello e accogliente prima per noi e poi per chi viene da fuori.
I corsi di formazione, a partire da settembre, saranno numerosi, rivolti sia agli operatori del settore sia agli amministratori. Ci saranno anche corsi specifici nell’ambito della formazione scolastica.
Occorre creare una “cultura dell’accoglienza” diffusa che oggi non c’è ancora.
Per questo il mio assessorato, in collaborazione con ATL ed altri Enti, sta predisponendo anche un progetto articolato “A scuola di turismo” con corsi specifici di formazione e di accoglienza turistica rivolti ad amministratori, insegnanti e ragazzi.

Comunicazione e marketing
La comunicazione e il marketing , in primis sul web, devono avere un ruolo fondamentale anche con l’aiuto dei social network. Anche il cineturismo, se opportunamente stimolato, può fare la sua parte (vedi recenti set al Piazzo,al Ricetto, in Baraggia). Registi importanti possono svolgere un ruolo di testimonials, unitamente ai Biellesi importanti nel mondo (e sono tanti) .
Un’idea. Basterebbe che nelle vetrine dei negozi Zegna, Loro Piana, Barberis Canonico, Cerruti sparsi nel mondo ci fosse un’immagine, un cenno al loro luogo d’origine: Biella e il Biellese. Ecco, basterebbe questo per fare un’azione di marketing e promozione capillare e di grande effetto a livello mondiale. Avrebbe un ritorno eccezionale a costi molto contenuti.

Obiettivo a medio termine per la cabina di regia deve essere EXPO 2015. Per quella data occorre essere pronti, avere progetti chiari sia di eventi sia di itinerari in grado di “attrarre ” turisti da altre regioni e dall’estero. Per questo la Provincia ha già avviato un primo tavolo di coordinamento per arrivare alla stesura di una “Carta comune del turismo biellese”.

Stanno aumentando le richieste di vari comuni per entrare a far parte della rete dei Comuni turistici.
Ottimo questo. Occorre però essere consapevoli che il tutto non si esaurisce in una domanda: un comune turistico deve anche avere servizi adeguati e, in primis, essere fornito di un ufficio di accoglienza turistica degno di questo nome, aperto anche in occasione di eventi o alla domenica e in grado di fornire informazioni anche sul Biellese intero. Inoltre la progettualità deve essere predisposta con largo anticipo al fine di promuovere il territorio nel suo complesso. Su questo occorre ancora lavorare molto tutti insieme".
 
(Ultimo aggiornamento: 04/08/11 09:54:34)

 
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