Portale della provincia di Biella

Collegamenti ai contenuti della pagina:
il contenuto della pagina
il menu di navigazione
il motore di ricerca
» Visualizzazione predefinita
» Versione ad alto contrasto
» Versione a risparmio energetico

 
Ti trovi in: [H]  Home
 

Menu di navigazione

Contenuto della pagina

Alla scoperta delle palafitte di Viverone
lago di viverone
Alla scoperta delle palafitte di Viverone
Un progetto culturale e turistico per valorizzare il sito Unesco.

13 ottobre 2011  -  L’assessorato alla cultura e turismo della Provincia di Biella si sta movendo per attivare le prime azioni in vista della promozione e valorizzazione del sito Unesco di Viverone.
L’assessore Mariella Biollino attiverà a breve un tavolo di coordinamento dopo un confronto anche con la Sovrintendenza regionale.
Sono già stati avviati contatti con i sub che a suo tempo effettuarono le immersioni, con il sovrintendente dott. Fozzati ed altri esperti.

L’idea-base-dice Mariella Biollino- è quella di organizzare un importante convegno nella primavera 2012 con esperti al fine mettere a fuoco linee d’azione strategiche attraverso anche un confronto con altre realtà, come ad esempio Mercurago.. Inoltre anche la conferenza internazionale di Eurolab approderà a Viverome nel Marzo 2012 . Potrebbe essere questa l’occasione per presentare una prima serie di pannelli illustrativi con le indicazioni sul sito e alcune immagini e/o ricostruzioni.
Tale percorso informativo potrebbe essere allestito all’aperto, lungo il camminamento già esistente, lungo la costa lacustre ; in questo modo sarà possibile dunque avere un doppio vantaggio: da un lato sfruttare un percorso già esistente senza andare a crearne uno ex-novo, dall’altro lato approfittare del fitto passaggio di pubblico che caratterizza questo tratto, contribuendo così a diffondere informazioni sul progetto nella fase iniziare, ovvero quella di lancio.
Tale percorso, in doppia lingua (italiano / inglese) avrà lo scopo di informare in modo semplice (in linea con l’utenza) ma approfondito sul tema.
Inoltre si sta predisponendo un progetto europeo con itinerario da Viverone alla Svizzera.
La progettualità dovrà servire per ricercare fondi specifici.

Dal 1° luglio 2011 i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino sono nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO: sono stati individuati 111 siti tra gli oltre mille esistenti, e tra questi figura anche quello di Viverone. Per l’Italia, le 19 aree archeologiche selezionate sul territorio italiano sono dislocate in cinque regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Sono italiane le più antiche strutture palafitticole dell’area alpina, risalenti all’inizio del Neolitico, rinvenute sul lago di Varese, datate a ca. 5000 a.C. Il fenomeno si intensifica, tuttavia, durante l’Antica e la Media età del Bronzo (2200-1400 a.C.) per concludersi verso la fine del II millennio a.C. La maggiore concentrazione di palafitte è localizzata nella regione del lago di Garda, dove sono noti più di 30 abitati dislocati sia sulle sponde del lago, sia nei bacini inframorenici. Villaggi palafitticoli sono stati rinvenuti anche nei piccoli laghi alpini del Trentino e nei bacini del Piemonte. Insediamenti palafitticoli sono noti anche nella Pianura Padana nella fascia delle risorgive o lungo i fiumi, anche nella fascia pedemontana del Friuli.
Sul fondale lacustre di Viverone si trovano i resti di un villaggio preistorico su palafitte, ed un approdo palafitticolo dove i ricercatori dopo attenti studi sono riusciti a ricostruire l'ambiente, l'economia e l'evoluzione di questa civiltà lacustre che risale all'Età del Bronzo, ovvero tra il 1800 e il 1200 a.c. L’argomento è già stato trattato in una pubblicazione curata da Luigi Fozzati e Aureliano Bertone
Ad oggi tuttavia il sito non risulta visibile né dalle sponde né a pelo d’acqua, rimanendo così di fatto una risorsa inespressa del patrimonio storico-artistico locale, ma anche nazionale.
Obiettivo prioritario-aggiunge l’assessore- è quello di valorizzare il sito archeologico al fine di renderlo visibile e percepibile costruendo un progetto culturale unico sul territorio italiano
Occorrerà poi sfruttare i flussi di visitatori all’interno del bacino di Viverone; il target può essere vario: Turisti già presenti nel bacino del lago, famiglie, scolaresche, studiosi e universitari.
 
(Ultimo aggiornamento: 13/10/11 11:22:54)

 
Invia l'articolo.
 
 

Torna all'inizio