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Polo Telematico del Biellese, dal 2008 al servizio del territorio
Polo telematico del Biellese
Polo Telematico del Biellese, dal 2008 al servizio del territorio
Precisazioni in riferimento al “primo programma 6000 campanili” gestito dall’Anci e sul funzionamento del PTB.

14 gennaio 2014  - 
Facendo riferimento alla notizia apparsa sulla stampa locale riferita al “primo programma 6000 campanili” gestito dall’ANCI risulta opportuno fornire alcune precisazioni in relazione al funzionamento del Polo Telematico del Biellese, genericamente richiamato all’interno della notizia di cui trattasi.
Il PTB eroga ai Comuni alcuni servizi di base riguardanti in particolare la connettività, i servizi di portale e la posta Elettronica Certificata (PEC), veicolo che ANCI ha scelto di utilizzare per l’invio dell’istanza relativa al bando “6000 campanili” e su cui costruire la graduatoria dei progetti da ammettere a contributo, sulla base dei tempi certificati dalla ricevuta elettronica di accettazione del messaggio.
Al contrario di altri servizi del PTB la PEC viene erogata, fin dal 2008 e senza lamentele particolari da parte dell'utenza, attraverso un fornitore nazionale, ARUBA S.p.A., sulla base di un contratto che prevede condizioni tecniche standard analoghe a quelle di altri fornitori presenti sul mercato ed ad un costo competitivo.
La PEC è uno strumento di comunicazione ideato per garantire la trasmissione dei messaggi elettronici da un determinato mittente (certificato) a un determinato destinatario (certificato). La trasmissione di un messaggio tramite PEC ha valore ai termini di legge e il tempo massimo per il rilascio della ricevuta di accettazione nel periodo di disponibilità del servizio (calcolato escludendo i tempi di trasmissione) è di 30 minuti mentre la conferma della consegna ovvero della mancata consegna deve essere recapitata entro le 24 ore dall'invio. Da questi due semplici riferimenti tecnici, ma anche contrattuali, si comprende come la PEC certifichi l'avvenuta trasmissione di un messaggio (alla stregua di una tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento) ma non ne assicuri l'assoluta tempestività ed immediatezza.
Nel merito del programma “6000 campanili”, la Provincia di Biella è venuta a conoscenza dei problemi riscontrati nell’invio delle PEC grazie alla segnalazione da parte da un Comune. Dallo stesso 24 ottobre 2013, giorno di presentazione delle istanze, la Provincia di Biella si è quindi immediatamente attivata richiedendo a tutti i comuni Biellesi di far pervenire notizie a fronte degli inconvenienti sperimentati e la documentazione necessaria, interpellando ANCI per chiarimenti e inoltrando una richiesta di assistenza a ARUBA per i controlli sulle PEC inviate dagli undici comuni che avevano comunicato di aver riscontrato dei problemi (un ulteriore comune ha segnalato di aver riscontrato inconvenienti, utilizzando però un fornitore diverso). Si tratta dei comuni di Benna, Cerrione, Coggiola, Graglia, Mezzana Mortigliengo, Mottalciata, Portula, Pray, Sandigliano, Soprana e Sostegno.
Aruba ha riscontrato la richiesta di assistenza comunicando l'assenza di errori e richiamando i tempi massimi di ricezione delle ricevute già ricordati (...il tempo massimo per il rilascio della ricevuta di accettazione nel periodo di disponibilità del servizio è di 30 minuti...).
Dall'esame obiettivo di come si è svolta la vicenda si possono trarre le seguenti conclusioni:
• I servizi di Polo Telematico nella giornata del 24 ottobre 2013 sono stati erogati secondo quanto previsto dai documenti contrattuali, anche per quanto concerne la PEC, per gli elementi che finora si sono potuti verificare;
• Il servizio PEC – peraltro ANCI utilizza lo stesso fornitore della Provincia di Biella, fatto che evidentemente non ha per nulla giovato, anzi – è stato sottoposto ad un notevole carico quando tutti i comuni hanno quasi simultaneamente cliccato sul tasto “invia” generando i ritardi sperimentati da molti enti (peraltro l'istanza era composta da più allegati, di dimensioni non irrilevanti); sarebbe interessante poter esaminare nel dettaglio i dati a livello nazionale, tenuto conto che da notizie di stampa (Edilizia e Territorio – il Sole 24ore,
http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/citta/2014-01-09/piano-6000-campanili-esclusi-170513.php?uuid=Ab2gy4EJ) risulterebbero essersi verificati problemi diffusi e addirittura “secondo Arturo Manera, presidente dell'Anpci «Si sono registrati notevoli ritardi per quei Comuni che avevano scelto Ancitel (la struttura tecnica dell'Anci, ndr) come provider di posta certificata: il server Anci si è trovato in sovraccarico penalizzando proprio i comuni clienti»”.
• la scelta di formare una graduatoria sulla base delle ricevute di accettazione delle PEC equivale, in buona sostanza, ad affidare in modo del tutto consapevole la stessa non alla qualità delle idee, delle iniziative e dei progetti ma alla sorte, con l'ulteriore annotazione che, al contrario che in un sorteggio, i contendenti non sono stati posti sullo stesso piano iniziale: in una rete di computer come Internet sono troppi i fattori in gioco per far sì che tutti partano allineati (PC dell'utente con suo hardware e software, compresi gli antivirus, rete locale dell'ente con in relativi sistemi di protezione, rete geografica e latenze degli apparati e dei servizi connessi, operatore di telecomunicazioni utilizzato, disponibilità del sistemi di invio e di ricezione, e così via).

Tanto si doveva per opportuna chiarezza, anche a conforto di chi lavora con serietà e dedizione nell'erogazione dei servizi del Polo Telematico del Biellese, e si rimane a disposizione, come sempre, per ogni chiarimento.
 
(Ultimo aggiornamento: 15/01/14 11:11:28)

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