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Piano di lotta biologica integrata alle zanzare
zanzara
Piano di lotta biologica integrata alle zanzare
Provincia di Biella e Comune di Brusnengo si alleano.

19 ottobre 2017  - 

Il risultato di uno dei punti all’ordine del giorno dell’ultima Assemblea dei Sindaci è, in vista
della primavera-estate 2018, l’avvio dell’iter per la progettazione del piano di lotta alle
zanzare.
In Assemblea era emerso che il Comune di Brusnengo aveva già posto le basi e mosso i
primi passi, in qualità di capofila, per la presentazione di un piano anti-zanzare per 16
Comuni della zona orientale del Biellese, a cui avevano aderito anche 6 comuni contermini
fuori provincia.
Purtroppo, ad oggi, la Provincia di Biella non è nelle condizioni di poter cofinanziare il
progetto, in quanto la Legge Delrio non lo consente ma, si metterà a disposizione per un
ruolo di coordinamento e di assistenza tecnico-amministrativa sovra comunale, come
previsto dalla medesima Legge, mettendo a disposizione il proprio personale che, ormai
alcuni anni orsono, si è occupata di questa tematica.
La risposta dei Comuni è stata sorprendente, con 42 Sindaci, rappresentanti una
popolazione di circa 110mila abitanti, che hanno aderito alla proposta.
Il Presidente Ramella Pralungo ed il Sindaco di Brusnengo, Bertolino, si sono quindi
accordati affinché la Provincia potesse inglobare nel proprio progetto anche quello già
avviato da Brusnengo, incassando anche il favore di IPLA, ente gestore per conto della
Regione Piemonte.
Ai 42 Comuni aderenti al progetto della Provincia di Biella vanno quindi ad aggiungersi
anche i 16 che facevano capo al progetto di Brusnengo, portando la quota a ben 58 enti
aderenti (di cui 6 vercellesi, per i quali l’Ente provinciale biellese farà comunque da
coordinamento).
“Sono davvero soddisfatto del risultato raggiunto – così il Presidente Ramella Pralungo – e
della vasta adesione dimostrata dai colleghi sindaci. Quella di cui parliamo è una questione
legata principalmente a motivazioni di tipo igienico-sanitario, in quanto l’intento primario è
quello di non incorrere in malattie che questi piccoli insetti possono trasmettere. Certamente,
ma in seconda battuta, possiamo parlare anche di cercare di lenire il fastidio di tutti coloro
che vorranno trascorrere giornate e serate all’aperto. Parlo di giornate, oltreché di serate,
perché ormai siamo bersagliati a qualunque ora.
Voglio ringraziare sentitamente il collega Bertolino – ha chiosato Ramella Pralungo – per il
grande senso di responsabilità e la grande visione territoriale, nonché di fiducia nei confronti
della Provincia, che ha saputo dimostrare, rinunciando alla primogenitura dell’iniziativa che,
però, io desidero attribuirgli. Neanche ai tempi d’oro delle Province, ovvero quando anche la
Provincia metteva sul piatto una cifra cospicua, il biellese aveva dato una risposta così
importante.”

Fino ad ora, la Provincia non si è mai fatta parte attiva in merito alla lotta alle zanzare in
quanto ha dovuto fronteggiare altre priorità, ormai ai più conosciute, legate, in primis, alla
sopravvivenza dell’Ente, ovvero garantire il riequilibrio finanziario, che ha generato,
inevitabilmente, alcuni disservizi. Disservizi che, oggi, possiamo considerare acqua passata,
in quanto è evidente l’impronta dell’Amministrazione presieduta da Emanuele Ramella
Pralungo in ambito di manutenzioni ordinarie e straordinarie, che hanno rivisto la luce dopo
anni di abbandono. Si vedano, al riguardo, le bitumature, il taglio del verde e nel prossimo
breve periodo l’illuminazione pubblica.

 
(Ultimo aggiornamento: 19/10/17 12:11:49)

 
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