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Canone Cosap, aggiornamenti
Canone Cosap, aggiornamenti
Prosegue il riesame dei fascicoli degli accessi carrai relativo alle annualità 2010-2016.

23 ottobre 2017  - 

Prosegue da parte degli uffici provinciali il riesame dei fascicoli degli accessi carrai interessati dalla occupazione di suolo pubblico relativo alle annualità 2010-2016 e la spedizione ai cittadini interessati delle richieste di pagamento del canone COSAP.
In osservanza al Regolamento che regola le varie fattispecie di occupazione, la Provincia, avendo a suo tempo introdotto il canone COSAP (e indipendentemente dalle scelte politiche che verranno assunte in futuro sulla eventuale eliminazione del canone), è tenuta al recupero delle somme non ancora versate dai contribuenti.
Per questo motivo gli uffici provinciali, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Provinciale attraverso l’introduzione di una specifica norma transitoria nel regolamento Cosap (art. 52 bis), stanno precedendo al conteggio del canone relativo alle annualità 2010- 2016 applicando alcuni criteri agevolativi per il cittadino, come la compensazione fra quanto già eventualmente versato e quanto rimane da versare sul totale degli accessi, o sul singolo accesso, riferiti ad un unico proprietario.
Altro criterio applicato per determinare l’importo a pagamento è quello della definizione agevolata del pagamento del COSAP, cioè senza l’aggiunta delle sanzioni e degli interessi ordinariamente previsti per i pagamenti effettuati in ritardo, prevedendo, inoltre, una
rateizzazione dell’importo dovuto su due rate.
Il conteggio del canone, e la spedizione delle diffide, avviene quindi secondo un criterio di priorità legato al periodo di prescrizione del canone determinato sul caso singolo.
Quindi, il cittadino, che rientra nei requisiti dell’accesso carraio soggetto a Cosap, riceve (o ha già ricevuto) dagli uffici provinciali una diffida ad adempiere con il dettaglio dei conteggi e la specificazione dell’importo totale da pagare, con l’invito a procedere entro le date di
scadenza per evitare di ricadere nella procedura di riscossione coattiva che, in applicazione della convenzione vigente, è a carico dell’Ente Nazionale della Riscossione- Agenzia delle Entrate (tenuta alla applicazione delle sanzioni e degli interessi previsti dalla normativa
sull’importo indicato nella diffida ricevuta).
Gli uffici provinciali, terminata la prima tornata di conteggi (riferite alle annualità fino al 2013) e di diffide già spedite, stanno esaminando gli accessi carrai rimanenti, prevedendo di raggiungere i cittadini con le richieste di pagamento (riferite cumulativamente alle annualità
2014, 2015 e 2016) entro la metà dell’anno prossimo.
Il pagamento del dovuto mette in regola il cittadino con i pagamenti pregressi pendenti nei confronti della Provincia.

Il Consiglio Provinciale, nell’ultima seduta consiliare dello scorso fine settembre, nel confermare la vigenza della norma transitoria di agevolazione del pagamento del canone per le annualità pregresse in due rate (rispettivamente a 60 e 180 giorni dal ricevimento diffida),
ha previsto il rinvio del pagamento del canone dovuto per l’anno 2017 e 2018 all’anno venturo, precisamente entro il 30 novembre 2018; ciò per evitare, per quanto possibile, di gravare in poco tempo sulle tasche dei contribuenti tenuti al pagamento del canone.
Va da sé che i canoni relativi alle annualità 2017 e 2018 rientreranno nel regime ordinario di pagamento delle entrate patrimoniali.

Gli uffici provinciali del Servizio Tributi sono a disposizione dei cittadini per qualsiasi informazione nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì 9,00 – 12,30 (se necessario, anche su appuntamento telefonico) ai numeri di telefono 015 8480715 - 015 8480885 - 015 8480704 -
015 8480789 - 015 8480872 o via posta elettronica agli indirizzi
serviziotributi@provincia.biella.it o via Pec tributi.provinciabiella@pec.ptbiellese.it

 
(Ultimo aggiornamento: 23/10/17 10:07:26)

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