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"Il 2018 sarà un anno fondamentale per la Provincia di Biella"
Presidente Emanuele Ramella Pralungo
"Il 2018 sarà un anno fondamentale per la Provincia di Biella"
Nell'anno del risanamento, il presidente Emanuele Ramella Pralungo prosegue alla guida dell’ente.

16 gennaio 2018  - 

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione scritta da Emanuele Ramella Pralungo, presidente della Provincia di Biella.

“Il 2018 sarà un anno fondamentale per le province italiane ed ancor di più per la Provincia di Biella, in quanto sarà l’anno del risanamento. Non possiamo, infatti, smettere di muoverci sui tavoli nazionali per trovare fondi da dedicare agli investimenti. Insieme al partito nazionale e locale sono mesi che valutiamo le implicazioni territoriali nel caso in cui avessi lasciato la presidenza della Provincia ed è subito emerso che le ricadute per il biellese non sarebbero state positive e così ho deciso di fare un passo indietro. In questo periodo ho sentito voci di tutti i generi, da chi sosteneva che non potevo candidarmi perché il regolamento interno del PD non lo consentiva, a chi sosteneva che alcune norme non lo consentivano. Ebbene voglio fare chiarezza e mettere un punto fermo a questa questione: se io mi dimettessi da presidente della provincia, l’Ente non subirebbe alcun contraccolpo amministrativo, in quanto il vice presidente porterebbe a compimento il mandato senza l’intervento di alcun commissario. Il problema non è dunque legato ad un eventuale commissariamento, ma è legato alla presenza diretta sui tavoli regionali e nazionali: sono infatti attualmente Presidente della Consulta delle Aree Vaste del Piemonte (voce delle 7 province piemontesi e della Città Metropolitana di Torino) e membro del Direttivo dell’Unione Province d’Italia (voce di tutte le Province Italiane ed interlocutore del Governo). È facile dunque comprendere come l’assenza da questi tavoli non possa che creare difficoltà al territorio e alla nostra “perdita di peso” in decisioni, riguardanti, soprattutto, la distribuzione dei fondi che la Regione ed il Governo attribuiscono alle Province.

Sono sempre stato convinto che per un politico debba venire prima il bene del territorio, pertanto il sottoscritto, per tenere fede all’impegno preso nei confronti dei Sindaci e di tutto il territorio, porterà a termine il proprio mandato.

Ripeto il 2018 sarà un anno delicato e non può che essere seguito in prima persona da chi ne ha seguito ogni singolo passo dalla fine del 2014 ad oggi, risanando un buco di oltre 10 milioni di euro, nonostante questa scelta mi faccia accantonare legittime e personali aspettative. Il territorio ha la priorità dunque non mi candido per le elezioni politiche del 4 marzo prossimo.”

 
(Ultimo aggiornamento: 26/01/18 08:20:50)

 
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