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Come è nato il progetto
Nell'ambito delle iniziative rivolte alla promozione e alla diffusione delle
fonti rinnovabili sul territorio, la Provincia di Biella ha realizzato una
centrale termica della potenza di 400 kW alimentata a cippato di legna a
servizio dell'Istituto Alberghiero di Trivero, per una volumetria riscaldata di
circa 10.000 metri cubi. Il progetto è stato cofinanziato per il 30% mediante
un Bando emanato nel 1998 dalla Regione Piemonte per interventi in materia di
risparmio energetico.
Inoltre questo intervento si inserisce in un contesto più ampio di filiera
forestale, in stretta collaborazione con la Comunità Montana Valle di Mosso e
l'Oasi Zegna; l'approvvigionamento di legna come combustibile deve essere
un'operazione ben coordinata finalizzata anche alla corretta gestione delle
riserve boschive, con il conseguente vantaggio di una migliore conservazione
del territorio e dell'assetto idrogeologico.
Un impianto innovativo
In questo progetto l'Amministrazione Provinciale ha voluto concentrare una
serie di accorgimenti tecnologici avanzati che vengono solitamente adottati in
impianti di dimensioni superiori a 1.000 kW, con lo scopo principale di
realizzare un modello e un riferimento per altre possibili applicazioni sul
territorio. Il funzionamento della centrale è completamente automatizzato
mediante una centralina elettronica che ne gestisce le operazioni: al
rilevamento di un eventuale blocco del sistema a cippato interviene
immediatamente la caldaia a gasolio per evitare una discontinuità
nell'erogazione del calore. E' stato inoltre attivato un sistema di
telecontrollo a distanza per effettuare un monitoraggio completo da parte della
ditta Manital e garantire quindi un servizio di assistenza tempestivo ed
efficace. In particolare la centrale è dotata di griglia mobile in camera di
combustione, di un sistema per la pulizia automatica delle ceneri sullo scarico
dei fumi, di un nastro trasportatore e uno spintore per il caricamento del
combustibile in caldaia, per essere in grado di utilizzare cippato di pezzature
diverse.
La nuova centrale entrerà in funzione affiancando l'attuale caldaia a gasolio
(580 kW) che rimarrà operativa per intervenire in casi di emergenza e per la
produzione di acqua calda sanitaria durante il periodo estivo, quando il
riscaldamento è spento e si procede alla pulizia e alla manutenzione della
caldaia a cippato.
I vantaggi ambientali
Oltre alla grande valenza tecnologica occorre sottolineare il risvolto
ambientale dell'installazione: una prima valutazione di massima consente di
stimare un risparmio di circa 160 tonnellate di CO2 annue emesse in atmosfera.
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