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News, Ambiente
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Enerbit - Comunità energetiche
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Paolo Maggia di Ener.Bit: "La disinformazione è il vero nemico della transizione ecologica, un tema che riguarda tutti".

Riceviamo e pubblichiamo da Ener.bit.

Ormai la transizione ecologica è in atto e questo è il primo dato oggettivo; i grandi della terra stanno lavorando affinché nel nostro futuro ci si possa staccare dall’energia proveniente dalle fonti fossili, che ci ha permesso di progredire ma che ci ha portato ad un livello di inquinamento tale da influenzare clima e ambiente in senso altamente negativo.

“Oggi è assolutamente importante essere informati – dichiara e consiglia il Presidente Ener.bit Paolo Maggia – perché la disinformazione non ci aiuterà in questo passaggio, che lo vogliamo o no. Sono anni che ci stiamo occupando di questo argomento, quando ancora pochi ci stavano pensando e oggi siamo già in ritardo. Abbiamo organizzato vari incontri, sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, sulla mobilità sostenibile, sul risparmio energetico; se da un lato c'è tanta curiosità, dall’altra riscontriamo scarsa informazione. Ad esempio, lo sapete che oggi l’energia rinnovabile presente in rete è pari ad un terzo? Personalmente lo ritengo positivo. E I vari progetti a livello nazionale? Poco distante da noi, ad Alessandria, c’è uno dei parchi fotovoltaici più grandi del nord-italia e a Varese ne sta aprendo un altro.

Aumentano e aumenteranno le rendite per la produzione di un’energia che arriva dal sole. E la mobilità sostenibile? Cresce la rete nazionale, giorno dopo giorno e, ad esempio, le ferrovie stanno predisponendo un progetto per l’auto produzione di energia lungo i tracciati. E nel biellese? Anche da noi cresce; guardiamoci intorno: sono cresciute a dismisura le istallazioni sui tetti, partono le C.E.R. e caricare un’auto è possibile senza problemi. Concludo – dice Maggia – confidando che ognuno di noi faccia la propria parte, prima di tutto informandosi correttamente dalle persone che veramente si occupano dell’argomento, senza lasciare spazio a chi, purtroppo, crea disinformazione per puro divertimento o pura ignoranza”